Articoli in Accessori Pesca

Mulinello Sigalsub Edy 80

sigalsub edy 80La domanda che mi sono posto è stata la seguente: “È possibile trovare un mulinello robusto, con telaio in acciaio inox, ma dal peso specifico basso, tale da non appesantire eccessivamente il fucile?”.
La risposta me l’ha data Sigalsub, con il suo mulinello Edy.

Disponibile nelle misure 60, 80 e 100, l’Edy è caratterizzato da una bobina tornita dal pieno realizzata con un particolare tecnopolimero la cui peculiarità è quella di avere un peso specifico inferiore a quello dell’acqua. Ciò rende l’Edy appena negativo in acqua, caratteristica che incide minimamente nell’assetto del fucile.

Il telaio è realizzato in Acciaio Inox Aisi 316 tagliato al laser, mentre è stato scelto il delrin per la realizzazione del pomello di riavvolgimento e della manopola della frizione. Il braccetto di riavvolgimento, anch’esso realizzato in acciaio Inox, può scorrere di alcuni centimetri sul piano  orizzontale, è ciò rende particolarmente confortevole l’avvolgimento della sagola.

Prova Coltello Salvimar ST-Blade

Il coltello è un oggetto immancabile al pesca sub, sia per utilità che per fascino, oggi anche questo accessorio si è arricchito di tantissimi espedienti tecnici e sempre più evoluti in base alle reali esigenze. Salvimar, dinamica azienda del settore, ha realizzato il suo ST-Blade con particolare attenzione e qualità fornendo un oggetto ben fatto sotto tutti i punti di vista.

Montaggio Valvola Liquid Out Omer (becco d’anatra)

Molti pescatori considerano l’urinarsi dentro muta un male necessario, altri sono totalmente indifferenti, altri ancora lo considerano addirittura piacevole. Io rientro nella prima categoria. D’accordo, non se ne può fare a meno, ma non lo trovo certo piacevole, e se potessi eviterei.

I motivi sono tanti. D’estate, ad esempio, mi capita di trattenermi in spiaggia, e anche se solitamente tengo una tanica d’acqua con l’acqua saponata in macchina, ho sempre la sensazione che qualche spiacevole odore possa essere percepito dagli altri. Altro motivo per cui preferirei evitare di puzzare consiste nella possibilità, concessami dalla fortuna di lavorare a due passi dal mare, di poter organizzare di tanto in tanto una pescatella prima di andare a lavorare.

Sistemi come il becco d’anatra – volgarmente chiamato pisciarino e che Omer ha pomposamente ribatezzato Liquid Out Valve – o come l’uridon consentono di evitare il ristagno dell’urina dentro la muta.

Panoramica dei computer per apnea 2011

Sarà per sfizio, curiosità o animo sportivo, ma quasi tutti i pescatori prima o poi sostituiscono il classico orologio con un più evoluto accessorio: il computer da polso. Questi oggetti, all’apparenza simili ad un orologio LCD giapponese, sono in realtà dei mini computer provvisti di sensori e memoria. Infatti possono misurare profondità, tempo di immersione e temperatura per ogni tuffo e mantenere in memoria tutte le apnee effettuate.

Serve un computer per pescare? certamente no, ai cari pesci poco importa invece a noi che diventiamo man mano più esperti ci fa piacere cogliere anche il lato sportivo delle nostre uscite. Inoltre, dettaglio non da poco, il computer è fondamentale per la sicurezza, soprattutto a chi per abitudine si spinge ai limiti del proprio fisico. Ormai è risaputo che per evitare un’eventuale sincope o altri disturbi, dobbiamo rispettare i tempi di apnea e riposo, ed è in questa tecnica che ritorna utile il computer per l’apnea.

ConteSub: il coltello KillerInox

Dopo il fucile, il coltello è uno dei grandi oggetti di culto per tutti i pescatori, anzi se consideriamo anche i non pescatori, il coltello è un “must-have” per tutti gli appassionati del mare. Conte Sub oggi propone un nuovo oggetto, dedicato ai pescatori e progettato sulle loro esigenze, il KillerInox (che nome!).

Si tratta di un unico blocco di durissimo acciaio inox con finitura lucida, molto pratico e robusto. Lo spessore è abbastanza generoso, circa 4mm, in tutto è lungo 18cm di cui 8cm di lama. Al centro del manico è incisa la coroncina del logo ConteSub, un detaglio molto elegante.

La lama (affilata a rasoio) è presente su per tutta la lunghezza di un lato e solo 3cm dall’altro lato (per legge non si può fare completamente bilama), in questo modo avremo a dispozione una punta molto affilata e penetrante. Al centro è stato ricavato un utile spazio per agganciare un’asta incastrata e fare leva.

Guanti Mimetici Seac Phyton

Guanti Seac PYTHON 35Nel periodo ottobre/dicembre uso di norma guanti da 2 mm., anche perché la temperatura dell’acqua qui in Sardegna me lo consente. In più, ammetto di non amare particolarmente i guanti spessi.
Avendo tuttavia la necessità di sostituire i miei guanti da due mm. ormai logori, ho deciso di acquistare direttamente un nuovo paio da 3,5 mm.. Avevo già dei Rofos neri, leggermente mimetizzati con colori da modellismo, ma non ne ero pienamente soddisfatto per via della rigidità del neoprene e delle cuciture.

La scelta è caduta su questi Seac Phyton mimetici foderati internamente e esternamente. I guanti sono molto belli da vedere, e la fodera in nylon ultra elastico nel dorso li rende piacevoli al tatto. Le cuciture di rinforzo non danno fastidio, e il polsino rimane ben aderente alla muta.

Alcune “ricette” per indossare la muta

prodotti per la vestizione delle muteL’ispirazione per questo articolo mi è venuta a seguito di un piccolo problema nel quale mi sono imbattuto dopo l’ultima uscita, e che illustrerò più avanti.
Ho sempre utilizzato mute in spaccato/foderato. Comode, calde, resistenti, ma con lo spiacevole difetto di non poter essere indossate “all’asciutto”. Le mute in spaccato interno infatti si incollano letteralmente alla pelle, rendendo impossibile la vestizione.
Numerose sono le “ricette” adottate dai pescatori atte ad agevolare  lo scivolamento del neoprene. Nessuna di queste purtroppo è, a mio modo di vedere, esente da difetti. Vediamole di seguito.

La saponata.
È sicuramente il sistema preferito dalla maggior parte dei pescatori. Normalmente si prende una comune bottiglia di plastica da due litri, la si riempe di acqua calda e si aggiunge un po’ di sapone. Nessuno però ci impedisce di abbondare. Io ad esempio uso uno o due bidoncini da quattro litri, conservati dentro una borsa frigo per il mare, la stessa che uso dopo per riporre il pescato (i ghiaccioli li metto in una borsa piccola per lattine). Con tale quantità di acqua è facile farsi una sorta di doccia dopo la pescata, utile soprattuto d’estate se si rimane in spiaggia, o ancora meglio d’inverno: in questo caso potersi versare acqua calda dentro la muta subito dopo la pescata è una vera e propria goduria (i più megalomani si sono attrezzati con una doccetta da campeggio da collegare all’accendi sigari).

Prova schienalino e piombi Saplast – seconda parte

Le zavorre della Saplast mi piacciono molto, esteticamente bellissime e molto funzionali.

Io ho provato il famoso schienalino Tortuga e i piombi da cintura gommati, il tutto rigorosamente in versione mimetica. Esteticamente ineccepibili e sopratutto comodi, infatti le zavorre rivestite hanno il vantaggio di “aggrapparsi” alla muta ed essere meno ballerini dei comuni piombi, inoltre lo schienalino asciuga in un minuto e possiamo riporlo direttamente nel bagagliaio dell’auto, almeno io faccio così e lì vi rimane fino alla prossima uscita.

Il Tortuga nasce con 3kg incorporati però grazie al foro centrale è possibile installare, o meglio avvitare, un piombo aggiuntivo e portarlo a 4kg come di consueto uso nella mia configurazione.

La Saplast fornisce due fasce in gomma e le fibbie per l’assemblaggio, io che proprio non riesco a non modificare tutto, ho personalizzato il sistema di sostegno aggiungendo ad ogni fascia una clip a sgancio rapido e un pezzo corto di fascia elasticizzata, entrambi recuperati per pochissimi euro in merceria.

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