Intervista a un Grande Pescatore: Massimo Quattrone

pesca sub

Intervista del 12 novebre 2012

Uomo di punta dell’azienda Salvimar, Massimo Quattrone è prima di tutto un grande uomo di mare. Pescatore professionista, nonché atleta eclettico e capace di importanti performance, si è reso disponibile per un’amichevole chiacchierata con noi di Pescasublog. Di seguito il resoconto di questo piacevole incontro.

PSB: Quali sono i tuoi compiti principali all’interno di Salvimar?
4NE: In fase embrionale il mio compito è stato quello di avviare un’ azienda dalla produzione consolidata, come la Salvimar, verso un percorso evoluzionistico fatto di prodotti dedicati alla pesca subacquea, cercando di proporre innanzi tutto articoli collaudati, ed attingendo alla mia esperienza maturata durante molti anni di pesca professionale in mare.
Questa sfida è stata portata avanti insieme alla volontà di riuscire a proporre realmente sul mercato tali prodotti. Ciò ha portato alla costruzione di una rete commerciale propria, costituita da professionisti del settore, e con una grande conoscenza tecnica del prodotto.
Successivamente il mio ruolo si è concentrato nello sviluppo di prodotti pensati per soddisfare le reali esigenze del pescatore, superandole e cercando di migliorarne la sicurezza, il comfort e le prestazioni.

PSB: Fra i tanti prodotti a catalogo, quale consideri come il tuo “figlio prediletto”?
4NE: Al primo posto metto sicuramente la sicurezza offerta dalle pinne in carbonio Boomblast. Mi sono costate tre anni di fatica e dedizione. Personalmente non concepisco l’idea di poter restare in mezzo al mare (o peggio sul fondo) per colpa di una pinna rotta.
Questo prodotto mi rende particolarmente orgoglioso, perché prima della sua commercializzazione non esisteva nulla di simile sul mercato.

PSB: Con il Vintair avete fatto il vostro ingresso nel mercato dei fucili pneumatici. Avete intenzione di crescere in questo settore o si tratta di un prodotto utile per completare il catalogo?
4NE: Dal punto di vista commerciale siamo piombati sul mercato a gamba tesa, con risultati soddisfacenti.
In quanto al futuro, abbiamo già messo sul fuoco un pentolone con ingredienti molto succulenti.

PSB: Sempre a proposito di catalogo, la Salvimar può vantare una vasta produzione di articoli che riescono a coprire a 360° le esigenze del pescatore subacqueo moderno. Come siete riusciti a presentare un’offerta tanto ricca in tempi relativamente brevi e in un contesto economico come quello attuale che mette a dura prova le aziende italiane?
4NE: Sacrifici, idee, lavoro.

PSB) Quale ritieni possa essere il dettaglio più importante di un arbalete, quello che non trascureresti mai?
La semplicità di utilizzo.

PSB: Il futuro della pesca sub secondo te dove ci porta? fucili sempre più performanti? materiali innovativi? tecnica? elettronica?… mancanza di prede?
4NE: Consapevolezza di se stessi. Ricordiamoci che non bisogna sbagliare mai!

PSB: Uno dei vostri prodotti di punta è l’asta Torsion, ampiamente utilizzata da chi predilige gli arbalete, per via delle ottime caratteristiche tecniche. Per quanto riguarda invece i modelli specifici per fucili pneumatici, già presenti in catalogo, è vostra intenzione ampliare l’offerta con un maggior numero di lunghezze e diametri e, soprattutto, prevedete l’introduzione di qualche modello “free” per sistemi sottovuoto?
4NE: Di Torsion specifiche per il pneumatico e se ne vendono un gran numero. Riguardo le altre versioni, anche qui qualcosa bolle in pentola!

PSB: Cosa ne pensi di una delle più discusse mode del momento: quella del rollergun?
4ONE: Per molti ma non per tutti. Per poter sfruttare correttamente questa configurazione, il fusto deve essere realizzato con determinate caratteristiche, che renderebbero il prodotto economicamente poco accessibile.

PSB: Cosa è più importante nella pesca ai grandi pesci? Ci racconti un episodio?
4ONE: Fare la cosa giusta al momento giusto, mai premere il grilletto per ingordigia, ferire un pesce inutilmente e destinarlo a morte sicura. È veramente una crudeltà inutile. Pertanto mai trascurare l’accuratezza nell’allestimento dell’attrezzatura: mulinello, sagola, asta e impiombatura devono essere al top.
Recentemente mi è capitato di catturare la mia ricciola più grossa, tutto è andato a buon fine perché nulla era stato lasciato al caso: 40 chili di pesce difficilmente si vincono improvvisando, tuttavia il mare ogni tanto fa dei regali inaspettati. Siatene consapevoli.

PSB: Per quanto riguarda prede più accessibili come i saraghi, abbiamo notato che, ad esempio in Gallura, è diventato quasi impossibile farli avvicinare all’aspetto, salvo cercarli a quote importanti, e al contempo pare diminuita drasticamente la taglia media, almeno nel sotto costa. Hai avuto anche tu queste impressioni? E in caso di risposta affermativa, hai cambiato le tue strategie nella caccia a questo sparide?
4ONE: A parer mio la taglia media dei saraghi è cresciuta, essendo diminuito di quantità i pochi sopravvissuti riescono ad avere meno competizione alimentare, mangiano di più e crescono più velocemente.
In ogni caso, in Gallura la cattura del sarago, avviene in tana.

PSB: Quali sono le tue prede preferite dal punto di vista sportivo? E da quello gastronomico (le cucini tu)?
4ONE: L’orata all’agguato con mare grosso. Dal punto di vista gastronomico, la mia preda preferita è il calamaro, che cucino bollito, accompagnandolo con patate lesse, un filo d’olio, sale e pepe.

PSB: Il miglior consiglio a un principiante?
4ONE: Fare un buon corso di apnea prima di tutto.

PSB: Ci riveli in anteprima qualche novità Salvimar per il 2013?
4ONE: La nuova muta Training da 5mm, che costituisce la vera evoluzione del neoprene liscio spaccato, con un prodotto altamente professionale ma confortevole e adatto a tutti.

PSB: Che ne pensi del lavoro del nostro blog?
4ONE: Se riuscirete a rimanere spontanei e sinceri come adesso, creerete un importante valore. La verità ha un prezzo ma è l’unico modo per non perdere di credibilità. Continuate così.

5 Commenti

  1. LIGURE scrive:

    Ragazi forse la mia è una domanda strana : ma si può diventare un pescatore professionista in Apnea ?? Ovviamente in regola per esempio con tanto di partita iva ?!….io non mi sono mai informato perchè non mi interessa vendere il mio pesce fresco per poi andarlo a comprare marcio al supermercato a prezzo doppio !!!! ma qualche volta mi capita di sentire di gente che vende il pesce e tante persone vedendo le mie pescate mi fanno sempre la solita domanda ” ma lo vendi ?? “; ora che avete usato il termine pescatore professionista per Quattrone nella testa mi è scattato ancora il dubbio ! ma è possibile che tutti quelli che vendono il pescato siano fuorilegge ??? o qualcuno in regola esiste ??

    • Tommaso Mytom scrive:

      Qualche professionista esiste, con tanto di partita IVA, autorizzazione, ecc.
      Quattrone è uno di questi. Tutti gli altri sono pescatori abusivi.

  2. Fabio Fama' scrive:

    Caro Ligure, sono d’accordo con Tommaso al 100%…per esempio, qui nella mia zona, diverse persone che, in nome della “sportività” della pesca in apnea, pescano solo per vendersi il pesce…pescando anche di notte…
    “Potrei” capire un disperato che magari, in un periodo bruttissimo, potrebbe farlo per sfamare la famiglia…piuttosto che andare a rubare…ma TUTTI quelli che conosco (per modo di dire), lo fanno pur avendo un regolare lavoro…insomma, una VERGOGNA!!!

  3. LIGURE scrive:

    Molto interessante ! è bello sapere che anche una passione come la pesca Apnea può diventare un lavoro regolare ! ed a questo punto VERGOGNA assoluta per chi lo fa fuorilegge !!!!
    Ma perchè fare le cose male e fuorilegge quando è possibile farle nel rispetto delle regole ?! è vero una gran parte dei tuoi guadagni vanno in tasse ma ti alzi la mattina tranquillo ! e sono sicuro che se sei bravo riesci a guadagnare qualche cosa anche pagando le tasse !

    • Fabio Fama' scrive:

      Sì, hai ragione…però considera che vivere di pesca in apnea non è per niente facile…metti tutte le volte che il mare è impraticabile…quando non ti senti bene o in forma…qundo sei stanco e ci devi andare per forza…e quelle volte che vai, se non prendi niente, sono più i soldi che spendi, che quelli che guadagni…in più, mettici le tasse…per me,la pesca in apnea è una passione immensa e tale deve restare…ed è bello andare in mare solo quando se ne ha voglia…se deve diventare un lavoro, non ha più lo stesso fascino…
      Allora, questi vigliacchi che si vendono il pesce, vanno quando possono e vendendo in NERO il pescato, il ricavato è tutto al netto…insomma, uno schifo…

      P.S. considera che molti “campioni” di pesca in apnea, del passato/presente, pur non essendo dei poveracci, lo fanno abitualmente…
      Quindi, onore al merito per Quattrone che è uno dei pochi che pesca veramente in regola, nel pieno rispetto della legge…

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