Asta “universale” per pneumatico

asta universale

asta universale

Sicuramente non c’è un mercato sufficientemente ampio che giustifichi tale investimento, altrimenti non mi spiego per quale motivo ancora nessuno abbia “inventato”, neanche a livello artigianale, l’asta universale per pneumatico, ossia un’asta che può essere utilizzata con il codolo classico o come asta nuda, a prescindere che si utilizzi un sistema sottovuoto o meno. È dimostrato infatti che l’asta nuda migliora le prestazioni anche dei fucili con canna allagata. Basterebbe restringere leggermente la filettatura sulla base dell’asta e produrre due codoli: uno classico e uno del diametro identico a quello dell’asta (o leggermente inferiore, per evitare di danneggiare le guarnizioni dei sistemi sottovuoto). Fatto questo basta far uscire di fabbrica l’asta con il foro già presente sotto l’aletta e il gioco è fatto.

Scommetto che non sono il solo ad aver pensato a una soluzione del genere. Magari qualche azienda ha anche commercializzato il prodotto così come da me descritto.

Cosa mi aspetto dalla volata sottovuoto X-Power

airbalete con x-powerAnche se già accennato nell’articolo precedente, vorrei approfondire il discorso relativo alle migliorie che l’utilizzo della volata sottovuoto X-Power apporterà al mio fucile e, conseguentemente, al mio modo di pescare. Ovviamente si tratta di pura speculazione, aggravata dal fatto che non ho al mio attivo nessuna esperienza di pesca con sistemi sottovuoto. Come se non bastasse, il sistema da me scelto si basa sull’utilizzo di asta nuda con cursore mobile, mentre io, come la maggior parte dei pescatori subacquei che usano pneumatici, sono abituato a gestire aste con codolo e scorri sagola. Nel kit X-Power è comunque presente un codolo speciale da montare su normali aste dal 6,5 mm. (sfortunatamente dalle mie parti piuttosto difficili da trovare), che utilizzerò come soluzione di ripiego qualora non dovessi trovarmi bene con l’asta nuda.

Le mie Pinne Mimetizzate

Cressi Gara 3000 LD Mimetizzate

Cressi Gara 3000 LD Mimetizzate

Qualche articolo addietro ho descritto il sistema da me utilizzato per mimetizzare le mie Cressi Gara 3000 LD. Il lavoro vero e proprio risale a qualche mese fa, maggio se non sbaglio, e dopo un bel po’ di uscite posso affermare che la mimetizzazione ha tenuto decisamente bene. Date uno sguardo alla foto “live” pubblicata in alto. Certo, sono presenti un bel po’ di graffi e, soprattutto lungo i bordi e nel rinforzo centrale in gomma, un po’ di colore si è staccato. Questo non vuol dire che le caratteristiche mimetiche ne abbiano risentito negativamente. Anzi, credo proprio che tutti quei graffi e tutte quelle imperfezioni non facciano altro che migliorare il risultato generale. Penso proprio che ancora per un bel po’ di tempo eviterò di ritoccare il lavoro fatto.

Finalmente ultimato il mio Spark Mimetic 98 “Plus”

Spark Mimetic 98 "Plus"

Spark Mimetic 98 "Plus"

Ed eccolo finalmente ultimato il mio Spark Mimetic 98 “Plus”, con il serbatoio mimetico by SCT Italia e tutte le altre modifiche oggetto del precedente Tutorial. Già provato in pesca domenica scorsa, dalle 7.30 alle 10.30, senza peraltro riuscire a prenderci niente… ma questo è un altro discorso. Il grilletto è finalmente morbido come un piuma, il mimetismo è migliorato, anche se con il sole alto appare forse troppo “luminoso” (perlomeno nel bassofondo). E poi esteticamente fa veramente bella figura. Nel negozio dove l’ho portato a caricare si riconoscevano gli sguardi ammirati del titolare e del commesso.

Anche l’occhio vuole la sua parte…

Tutorial: elaborazione Spark Mimetic 98

Ultimo Aggiornamento: 24.07.2009 ore 14:25

Come preannunciato nell’articolo precedente, illustrerò di seguito le fasi della modifica del mio Mares Spark Mimetic 98, che a fine lavoro diventerà “realmente mimetico”. Monterò infatti il serbatoio con mimetizzazione granito prodotto da STC Italia.

ATTENZIONE: quelle che sto per illustrare sono modifiche potenzialmente pericolose, che potrebbero attentare alla propria incolumità fisica ed invalidare la garanzia sul prodotto. Chi mette mano al proprio fucile, lo fa a suo rischio e pericolo.

1) Scaricare il fucile

foto 1

foto 1

La prima operazione consiste nello scaricare completamente il fucile. Dopo aver svitato il tappo di plastica posto sul retro dell’impugnatura (con una moneta o una brugola), tramite un oggetto appuntito [foto 1] si agisce sul piccolo foro dal quale fuoriesce l’aria [foto 2]. È necessario utilizzare uno straccio o della carta per evitare che la nebulizzazione dell’olio contenuto nel serbatoio possa finirvi negli occhi, o comunque nell’aria che respirate. A questo proposito, è buona cosa prima di compiere tale operazione, tenere il fucile in verticale per una decina di minuti, con la testata verso il basso, per  far defluire la maggior quantità possibile di olio lontano dalla valvola posteriore.

Serbatoio Mimetico per fucile pneumatico

serbatoio mimetico

serbatoio mimetico

Oggi mi è arrivato il bellissimo serbatoio mimetico prodotto dalla STC Italia dell’amico Marco Paganelli. Pubblico al volo un paio di foto fatte con il cellulare.

La finitura mimetica, nella variante Granito Giallo/Verde, appare decisamente ben fatta, adatta a camuffare il fucile tra le rocce che contraddistinguono i fondali da me frequentati, quelli della Gallura Nord Orientale. La patina superficiale sembra realmente a prova di graffio.

Salvo imprevisti, oggi stesso provvederò a smontare il mio Spark Mimetic 98. Dopo aver implementato le solite modifiche (grilletto, olio, svasatura fori in testata), completerò l’opera con il nuovo serbatoio mimetico. Cercherò di documentare il tutto con foto, nella speranza di riuscire a realizzare un mini tutorial.

Vai alla prossima pagina per le altre foto.

Mimetizzare le pinne

pinne mimetiche

Per quei pescatori subacquei che come il sottoscritto denunciano inequivocabili carenze tecniche, la mimetizzazione dell’attrezzatura riveste particolare importanza. Un pescatore esperto, equipaggiato con muta nera, pinne nere e maschera nera, sa come muoversi in acqua, come avvicinare il pesce senza farlo spaventare, come nascondersi dietro ogni minima sporgenza. Il pescatore dilettante, inesperto (o schiappa, come me) difficilmente riesce a non farsi notare dalla preda. Ciò non vuol dire che anche i professionisti disdegnino le attrezzature mimetiche, tutt’altro. Per loro è semplicemente un arma in più. Per i pescatori alle prime armi, invece, riuscire a confondere la propria sagoma con l’ambiente circostante può contribuire a mascherare in minima parte le inevitabili carenze tecniche.

Stranamente nei negozi sono disponibili pochi modelli di pinne mimetiche, e quelle poche che si riesce a trovare sono normalmente troppo care o monocromatiche (solitamente verdi).

Linguine con pomodorini e murici

murice… che dalle nostre parti chiamiamo bocconi.

Domenica mattina, complice un fastidioso raffreddore e il ricordo delle pene patite durante un uscita in condizioni di salute precarie, rinuncio alla pescatella mattutina già programmata. Vado in spiaggia con la mia famiglia. Il mare è accarezzato da un maestrale continuo ma non forte e la temperatura dell’acqua è, diciamo, freddina (andante sul gelido). Però …

Però la maschera, il boccaglio, le pinne corte e il coltello me li sono portati dietro lo stesso. A mezzogiorno non ce la faccio più e, fregandomene del raffreddore, mi tuffo per la consueta nuotatina tra gli scogli, alla ricerca di qualche ostrica da gustare in mezzo al mare (anche perché se le porto in spiaggia mia moglie le schifa). Noto subito la presenza consistente di bocconi e inizio a raccoglierli. Inizialmente cerco di tenerli in mano, ma poi il numero aumenta e pertanto non mi rimane che infilarmeli nelle tasche dei boxer. Dopo aver mangiato un paio di ostriche (quando l’acqua è fredda sono molto più buone), esco dall’acqua con le tasche talmente piene di bocconi che quasi si sfondano. Qualche vicino di ombrellone mi guarda in modo strano, pensando probabilmente a quali oggetti misteriosi riempiono le mie tasche (dobloni d’oro? Pietre? Polpi?).

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