Articoli in Catture

Pikotech Cryptik – Posidonia Hood e Posidonia Shoulder

ImmagineNovità assoluta molto apprezzata dal pubblico nel corso del Medishow 2015 svoltosi alla Fiera di Roma, il nuovo mimetismo “totale” proposto dall’azienda Pikotech rende criptico il pescatore in apnea non soltanto per il mimetismo che riprende i colori del fondale marino ma soprattutto per lo speciale camuffamento 3D. Nata dalla collaborazione fra la Pikotech ed il famoso pescatore Massimo Milani (in arte “forchetta”), questo accessorio per il basso fondale elude i sensi delle prede che non riescono ad identificare con esattezza il pescatore.
I pesci, infatti, hanno ormai imparato a riconoscere ed associare al pericolo la sagoma del pescatore in apnea. Quando la tecnica di pesca adottata è sopraffina, l’appostamento è ben ponderato ed il bersaglio si materializza oltre una buona copertura la cattura è assicurata (o quasi). Ci sono però quelle situazioni in cui il pesce ci coglie alla sprovvista, o appare da un lato in cui siamo completamente scoperti, o non abbiamo scelto l’appostamento migliore. In quei casi possiamo eludere il suo immaginario prendendo le sembianze della poseidonia che i pesci associano a qualcosa di innocuo e protettivo.

Un tiro da cecchino…


L’amico Paolo mi ha fatto notare la relativa valenza sportiva della cattura mostrata in questo video. Modesto. In effetti il sarago è di dimensioni abbastanza contenute, tuttavia si consideri che il tiro è stato scoccato a tre metri e mezzo dalla punta dell’asta (a me sembrano qualcosa in più), utilizzando un fucile relativamente corto (Asso 75 X-Power, asta nuda, 20 ATM), su un bersaglio piccolo. Basterebbe un rinculo leggermente più accentuato per mancare totalmente il bersaglio. Invece il fucile non si impenna quasi per niente e la corsa dell’asta è così veloce da sembrare invisibile. Merito del sottovuoto X-Power e di tutte quelle migliorie che un maestro del pneumatico come Paolo sa apportare.
Per la realizzazione del video è stata utilizzata una videocamere Go Pro 960.

Esperienze di pesca: l’Orata

orataPurtroppo non mi è ancora capitato di pescare l’orata di cui potersi vantare, quella da tre o quattro chili. Tuttavia qualche centro l’ho fatto, e in base a queste catture ritengo di poter fare una mia personale disamina di quali sono le tecniche migliori per poter catturare questo bellissimo e buonissimo sparide. Ci tengo a precisare che tutto quello che scriverò è dettato da mie esperienze personali, e non dalla lettura di articoli sulle riviste e nei siti di pesca, o da racconti di altri pescatori.
Tenendo fede a quanto appena detto, non farò il solito copia/incolla per illustrare la morfologia dell’orata. A coloro fossero interessati ad approfondire questo aspetto consiglio una rapida ricerca in rete. In questo link la voce dedicata all’orata su Wikipedia.
Tutte le mie catture sono avvenute nel bassofondo, entro gli otto metri, e tutte nei mesi che vanno da maggio a dicembre. Dopodiché l’orata sembra sparire, salvo qualche rarissimo avvistamento. Mi è capitato di vedere sfrecciare in un metro d’acqua un’orata da qualche chilo in pieno gennaio. Oppure, nello stesso periodo, adagiata immobile in una distesa di sabbia, a sei metri di profondità. Ma si tratta di avvistamenti rari.
Molto più facile avvistare e catturare l’orata da maggio in poi, con punte massime tra agosto e novembre. La maggior parte degli avvistamenti avvengono su fondale roccioso, entro i dieci metri, all’interno di calette o negli spacchi tra gli scogli, in buche più o meno profonde o in cima alle guglie o alle creste, mentre è intenta a rosicchiare denti di cane o altri piccoli molluschi bivalve. In corrispondenza degli sbocchi d’acqua dolce è frequente la presenza di numerosi esemplari di piccole dimensioni. Continua…

Video di una cattura effettuata con Airbalete 100 + X-Power

Pubblico volentieri un video inviatomi dall’amico Marco Paganelli riguardante la cattura di un bel sarago effettuata dal celebre pescatore subacqueo Roberto Tiveron. L’arma utilizzata è un Omer Airbalete 100 dotato di sistema sottovuoto X-Power e Asta Nuda da 6,5. In pratica l’allestimento da me utilizzato nell’ultima prova con l’Airbalete, con la differenza che la precarica utilizzata è di sole 22 ATM, contro le 25 ATM da me utilizzate.
Notate la velocità di uscita dell’asta (e il relativo tendersi dell’impiombatura) e potete rendervi conto con i vostri occhi che quanto ho affermato nel mio ultimo articolo, a proposito della potenza esplosiva di questo abbinamento, non è assolutamente campato per aria…

Una piccola disavventura

Scorfano

Una decina di giorni fa sono riuscito ad organizzare la mia terza uscita invernale del 2010, anno caratterizzato da cattivo tempo, acciacchi vari, superlavoro e impegni familiari assortiti. Si è trattato di una pescatina mattutina di quattro ore in una zona di bassofondo che non avevo mai esplorato. La visibilità era compromessa dalla sospensione causata dalla fioritura della posidonia. L’occasione era buona per provare il mio ibrido Mares/Mamba/X-Power. Dico subito che a causa della sostituzione del pistoncino del grilletto, evidentemente più corto di quello vecchio, quei due o tre spari di prova che sono riuscito a fare hanno fatto cilecca al primo tentativo… A questo punto penso sia stata una fortuna non aver potuto sparare a qualche preda importante. Prova rimandata.
Col 75 armato di fiocina sono tuttavia riuscito a prendere un bello scorfano nascosto dentro una tana posta a un metro dalla superficie. Nonostante abbia usato il variatore di potenza al minimo ed abbia scoccato il tiro da un metro, sono riuscito comunque a spezzare una punta della nuova fiocina Venturi 4 della Salvimar. Come se non bastasse, la fiocina ha tramortito lo scorfano, rimbalzato sullo scoglio e tornata indietro lasciando il pesce sul fondo della tana. Temendo la reazione del pesce ferito, lo infilzo nuovamente con le tre punte della fiocina rimaste integre, e nel liberarlo per riporlo nel cavetto mi sono fatto pungere come un deficiente!
E tra dieci dita indovinate quale è stato reso quasi inservibile dalla puntura dello scorfano? L’indice della mano destra, dito che ovviamente utilizzo per azionare il grilletto del fucile…
La pescata si è conclusa con un polpo nel cavetto, lo scorfano, una fiocina da 8 euro rotta al primo colpo, l’altro fucile che fa cilecca e il dito ferito pulsante e grosso come una salsiccia.
Alla prossima.

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