Da pochi giorni sono diventato un felice possessore di videocamera Midland XTC 200, capace di registrare video a HD fino a 720p. Molto bella e pratica, ho provveduto subito a montarla su un arbalete grazie ad una staffa dedicata. Il test in mare è andato molto bene, non mi ha dato particolarmente fastidio all’atto pratico, però un dettaglio mi turbava, cioè la custodia subacquea è lucida trasparente con inserti giallo vivo, decisamente non si abbina con il resto dell’attrezzatura e inoltre produce molti riflessi.
Da strenuo sostenitore del mimetismo nella pesca in apnea mi sono ritrovato a pescare per un anno intero con le mie pinne in carbonio GFT Bassofondo Soft così come concepite dall’azienda produttrice: bellissime, reattive, pratiche ma… rigorosamente nere e con la trama di carbonio in bella evidenza.
Leggendo qua e la tra i forum di pesca subacquea avevo registrato pareri contrastanti riguardo all’ipotesi che l’applicazione di qualche tipo di trattamento mimetico avrebbe potuto incidere sul rendimento delle pale in composito. Secondo alcuni il degrado di prestazioni non sarebbe stato avvertibile, secondo altri poteva dipendere dal tipo di vernice o smalto applicato.
Lo so bene: per diventare un bravo pescatore subacqueo ci vogliono tanta pratica, attenzione, costanza e determinazione. E anche un buon allenamento psicofisico, aggiungo.
Tuttavia io sono un inguaribile consumista, e se fosse per me passerei giornate intere per negozi a spendere e a lasciarmi sedurre dal demone dello shopping selvaggio.
Fortunatamente perso di potermi ritenere una persona responsabile e sufficientemente equilibrata, e nonostante questo mi comporti una certa frustrazione, riesco a contenere in qualche modo i miei istinti spendaccioni.
Questo per dire che si, per diventare un buon pescatore bisogna… imparare a pescare, prima di tutto. Ma se potessi comprerei ogni giorno nuova attrezzatura, da provare, ammirare e “collezionare”.
E visto che il gioco mi piace, provo a immaginare cosa acquisterei oggi se mi trovassi con le tasche inaspettatamente e misteriosamente piene di soldi.
Facile dire che il primo acquisto sarebbe un nuovo fucile. Inutile girarci intorno, alla fine ciò che più affascina noi pescatori è l’arma che ci permette di catturare la preda. Metto però un attimo da parte ciò che più mi piace e per vedere invece ciò che più mi serve.
Riporto la foto di un paio di pinne mimetizzate seguendo il “metodo mytom”.
La mimetizzazione è venuta davvero bene, e con l’occasione faccio i miei complimenti a Antonio, autore dell’opera e utente di pescafacile.com.
L’auspicio è che i materiali utilizzati reggano al contatto con l’acqua. Per quanto mi riguarda, sulle mie cressi la tenuta dei colori è ancora buona, nonostante qualche graffio e quasi un anno di pescate alle spalle.
Certo, non sarebbe male se la Cressi mettesse in produzione per conto proprio una versione mimetica delle sue Gara Professional. Ci risparmierebbe tempo, fatica e denaro. Nel frattempo chi vuole arrangiarsi per conto proprio non deve far altro che leggersi questo articolo.
Ho comprato da poco un paio di guanti Rofos, neri e spessi, e devo dire che per l’inverno vanno più che bene: tengono le mani calde e sono sufficientemente morbidi. Non non sono esattamente della mia misura, ma me li faccio andare bene comunque.
Avrei voluto comprare dei guanti mimetici, ma nel negozio di fiducia non ne ho trovato. Poco male, ho deciso di rimediare per conto mio.
Vi spiego come ho fatto.
Ho utilizzato degli smalti sintetici per bricolage della Saratoga acquistati dal ferramenta, nelle tonalità verde, marrone e oro. Soprattutto quest’ultimo risulta fondamentale per ottenere un buon mimetismo. Li ho applicati sul guanto tramite un pennello, con dei colpi energici (come si vede dal filmato), nella sequenza verde, marrone e oro.
Altro da spiegare non c’è, il video mostra già tutto.
Il risultato secondo me è buono, anche se forse i colori hanno assunto una tonalità un po’ troppo scura. Immersi in acqua, comunque, paiono più chiari e naturali.
Lino Giordano, un affezionato lettore di questo sito, mi ha mandato le foto del suo Medi Sten 70 “Custom”. Il fucile è stato mimetizzato, dotato di un mulinello davvero bello e personalizzato nell’impugnatura. Quest’ultima sembra fatta davvero bene, non si direbbe un lavoro artigianale. Il fucile a breve verrà potenziato con X-Power e X-Runner, e a quel punto farà sfaceli, ne sono sicuro.
Qualche articolo addietro ho descritto il sistema da me utilizzato per mimetizzare le mie Cressi Gara 3000 LD. Il lavoro vero e proprio risale a qualche mese fa, maggio se non sbaglio, e dopo un bel po’ di uscite posso affermare che la mimetizzazione ha tenuto decisamente bene. Date uno sguardo alla foto “live” pubblicata in alto. Certo, sono presenti un bel po’ di graffi e, soprattutto lungo i bordi e nel rinforzo centrale in gomma, un po’ di colore si è staccato. Questo non vuol dire che le caratteristiche mimetiche ne abbiano risentito negativamente. Anzi, credo proprio che tutti quei graffi e tutte quelle imperfezioni non facciano altro che migliorare il risultato generale. Penso proprio che ancora per un bel po’ di tempo eviterò di ritoccare il lavoro fatto.
Ed eccolo finalmente ultimato il mio Spark Mimetic 98 “Plus”, con il serbatoio mimetico by SCT Italia e tutte le altre modifiche oggetto del precedente Tutorial. Già provato in pesca domenica scorsa, dalle 7.30 alle 10.30, senza peraltro riuscire a prenderci niente… ma questo è un altro discorso. Il grilletto è finalmente morbido come un piuma, il mimetismo è migliorato, anche se con il sole alto appare forse troppo “luminoso” (perlomeno nel bassofondo). E poi esteticamente fa veramente bella figura. Nel negozio dove l’ho portato a caricare si riconoscevano gli sguardi ammirati del titolare e del commesso.
Anche l’occhio vuole la sua parte…





