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La Pesca Subacquea al tempo dei Social

la pesca subacquea ai tempi di facebookIspirato a una recente polemica su Facebook alla quale, marginalmente, ho preso parte, vorrei condividere con voi una serie di riflessioni riguardo l’impatto che hanno avuto gli strumenti social nel mondo della pesca subacquea. E non v’è dubbio che tale impatto ci sia stato e abbia fattosi parecchio rumore.
Fino a qualche anno fa i contatti tra pescatori erano limitati all’ambiente che si era soliti frequentare. Ci si incontrava nel negozio di pesca del paese o del quartiere, oppure si entrava a far parte dell’ambiente agonistico. Benché la pesca subacquea venisse praticata capillarmente lungo tutta la penisola, alla fine la cerchia di amici che si tenevano costantemente in contatto era abbastanza ristretta, a meno che non eri un campione titolato e sponsorizzato. A quel punto gli amici, come si suol dire, li avevi in ogni dove. Magari in molti casi non si trattava di vera amicizia, ma tant’è.
Un minimo di interazioni tra i pescatori era garantito dall’ambiente editoriale. Attorno ad alcune riviste si concentrarono alcuni gruppi di giornalisti/pescatori che tutt’oggi continuano ad animare i dibattiti on line, tenendo in piedi fitte reti di relazioni professionali e vere e proprie amicizie.

Pikotech Cryptik – Posidonia Hood e Posidonia Shoulder

ImmagineNovità assoluta molto apprezzata dal pubblico nel corso del Medishow 2015 svoltosi alla Fiera di Roma, il nuovo mimetismo “totale” proposto dall’azienda Pikotech rende criptico il pescatore in apnea non soltanto per il mimetismo che riprende i colori del fondale marino ma soprattutto per lo speciale camuffamento 3D. Nata dalla collaborazione fra la Pikotech ed il famoso pescatore Massimo Milani (in arte “forchetta”), questo accessorio per il basso fondale elude i sensi delle prede che non riescono ad identificare con esattezza il pescatore.
I pesci, infatti, hanno ormai imparato a riconoscere ed associare al pericolo la sagoma del pescatore in apnea. Quando la tecnica di pesca adottata è sopraffina, l’appostamento è ben ponderato ed il bersaglio si materializza oltre una buona copertura la cattura è assicurata (o quasi). Ci sono però quelle situazioni in cui il pesce ci coglie alla sprovvista, o appare da un lato in cui siamo completamente scoperti, o non abbiamo scelto l’appostamento migliore. In quei casi possiamo eludere il suo immaginario prendendo le sembianze della poseidonia che i pesci associano a qualcosa di innocuo e protettivo.

Il bracconaggio notturno e la pesca con le bombole.

pesca di frodo (by divemania.it)È la principale fonte di discredito per l’intera categoria dei pescatori subacquei. Uno dei motivi per cui ai cannisti è permesso pescare nelle aree marine protette, mentre ai pescasub è totalmente vietato. Parlo della pesca di frodo, in particolare quella praticata durante le ore notturne.
Dalle mie parti è talmente diffusa che in tanti la confondono con la pesca subacquea in quanto tale, dando per scontato che la si pratichi sempre di notte, come lo spinning ai cefalopodi…
Personalmente, a parte le conoscenze virtuali nei vari forum, conosco molti più pescatori subacquei notturni che diurni. Ovviamente tutti questi sanno che la pratica è vietata, a differenza dei NON pescatori, molti dei quali non sono a conoscenza del divieto.
Tanto per fare un esempio: un paio di giorni fa conversavo con il nuovo stagista che hanno assegnato al mio ufficio. Salta fuori che io pratico la pesca subacquea, al che mi chiede: “vai a pescare durante la settimana?”
“Bé, no, durante la settimana lavoro”
“E che c’entra, lavori anche di notte?”
Dando per scontato quello che scontato non dovrebbe essere. Ma è soltanto uno dei numerosissimi esempi che posso fare. Continuo. Parlo con qualcuno della mia passione e l’interlocutore puntualmente mi dice: “Anche Tizio [di solito un conoscente comune, nei paesi ci si conosce tutti] va a pescare sott’acqua [non sanno neanche che si chiama “pesca subacquea o pesca in apnea”]… E’ molto bravo, l’ALTRA NOTTE ha preso un sacco di chili di… [e via con l’ammirazione per la strage compiuta]”.
Oppure (io): “Pratico la pesca subacquea”, e l’altro “Davvero? Con le bombole?” oppure “Ma non hai paura di notte?”.
Mi è capitato di parlare con qualcuno che, avvicinatosi nel momento della vestizione, mi abbia confidato che lui riesce a fare carniere soltanto di notte. E se proprio deve organizzare qualche cena, allora va con le bombole (un professionista del settore, tra l’altro).
Un militare che prestava servizio presso una certa base interforze mi disse che quando aveva un po’ di tempo con gli amici riusciva a tirare su cernie enormi. “Dovevi avere una buona apnea per pescare a certe quote”, commentai. “Macché”, esclamò lui, “Con le bombole mica trattieni il fiato”.
Una vera calamità. Andate su un qualsiasi sito di annunci on line e provate ad effettuare una ricerca per “fucile subacqueo”. Troverete un numero incredibile di pneumatici corti armati di fiocina e abbinati ad una torcia subacquea. Direte: “l’abbinamento ideale per la tana”. Peccato che nella stragrande maggioranza dei casi la torcia non è una torcia, ma un vero e proprio “faro” (tipo la cressi vega, per intenderci).
Ovviamente il pescatore notturno, per quanto in tanti lo giudichino dalla quantità del pescato (“È bravo, prende un sacco di pesci”), dal punto di vista sportivo vale meno di zero. Il livello di raffinatezza tecnica è tale che di solito la sua attrezzatura è composta da pneumatico corto, pinne corte o da diving, muta bifoderata nera e blu o nera e gialla con cerniere, retino alla vita e, appunto, mega torcia da un paio di chili. Anche in questo caso se andate a dare uno sguardo nei siti di annunci vedrete che in molti mettono in vendita interi stock composti dalle attrezzature suddette.
La soluzione? Ci vorrebbe qualche controllo in più, inutile girarci intorno.
Qualche anno fa un tizio imperversava di notte DENTRO un noto porto turistico che si trova dalle mie parti. Tutte le notti. Il tipo ovviamente vendeva il pesce ai ristoranti. Ne aveva fatto un lavoro. La cosa andò avanti per un bel po’ di tempo, tanto che tutti i frequentatori del porto erano al corrente della cosa. A quanto pare un giorno gli capitò di non poter tornare a casa. Aveva forato tutte e quattro le ruote della macchina…
Le forze dell’ordine dov’erano?

Intervista a Marco Vacca, titolare di Tuttopescamare.com

Intervista a Marco Vacca di Tuttopescamare.comDopo l’intervista pubblicata qualche mese fa a Marco Paganelli di STC Italia, è la volta di un altro Marco, che di cognome fa Vacca, celebre protagonista della pesca subacquea nazionale.
Marco Vacca è il titolare del sito internet Tuttopescamare.com, uno dei più conosciuti e forniti shop on-line dedicati a pesca, subacquea e nautica. A lui rivolgo le classiche 10 domande.

PF) Da quanti anni pratichi la pesca subacquea? Hai mai fatto agonismo?
MV) Pratico la pesca subacquea da sempre, mi ricordo che mio padre mi mise il primo fucile in mano all’età di 6 anni, da allora non ho mai smesso di andare in mare, per un certo periodo ho fatto anche agonismo, ma sinceramente le gare mi mettono ansia, preferisco andare a pesca da solo….

PF) Quali sono i tuoi record?
MV) Non ho collezionato record particolari.

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