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Montiamo la Midland XTC sul fucile pneumatico

Scopriamo come installare la videocamera sul fucile pneumatico usando solo gli accessori in dotazione

Tutti noi, una volta acquistata questa videocamera subacquea, dopo aver pazientato durante i tempi di attesa per la spedizione, eravamo entusiasti di provare finalmente in mare il nuovo gioiellino ma….c’era un imprevisto: nella dotazione di serie non c’è una staffa valida con la quale fissare in modo comodo ed orientabile questa videocamera. Ecco che le nostre pescate da sogno che adesso sembravano immortali, vanno in frantumi. Un amaro in bocca che però dura un secondo: il tempo di accendere la nostra creatività per trovare una soluzione al problema. Utilizzando la dotazione di serie delle videocamere Midland ,infatti, è possibile realizzare una staffa per fucili pneumatici molto resistente e ben collaudata. E’ da più di un anno che adotto questo sistema senza aver trovato controindicazioni. Si tratta di una soluzione semplice ma che non può essere adoperata su fucili ad elastico, salvo particolari compromessi.

Mimetizzare la Midland XTC 200

Da pochi giorni sono diventato un felice possessore di videocamera Midland XTC 200, capace di registrare video a HD fino a 720p. Molto bella e pratica, ho provveduto subito a montarla su un arbalete grazie ad una staffa dedicata. Il test in mare è andato molto bene, non mi ha dato particolarmente fastidio all’atto pratico, però un dettaglio mi turbava, cioè la custodia subacquea è lucida trasparente con inserti giallo vivo, decisamente non si abbina con il resto dell’attrezzatura e inoltre produce molti riflessi.

Calzari invernali Rofos 3-5 mm

calzari rofosIn genere sopporto abbastanza bene le fredde acque invernali. Con giacca da 7, pantaloni da 5 con becco d’anatra e bermuda da 3 riesco a tollerare per tre/quattro ore temperature superficiali che si aggirano intorno agli 11 gradi. L’unico problema è che mi si congelano letteralmente i piedi. Dopo l’ultima uscita di febbraio per diversi minuti ho avuto difficoltà a camminare sulla sabbia, provando forti dolori sul dorso dei piedi.

A volte il problema dei “piedi freddi” è dovuto alla scarpetta della pinna troppo stretta, ma non è il mio caso. Di fatto le mie Salvimar Delta One mi vanno giuste di’inverno e appena larghe d’estate. Possibile che si tratti di un problema di circolazione periferica, lo stesso per cui d’inverno, fuori dall’acqua, preferisco le calze lunghe, possibilmente in lana.

Manometro Lgsub

manometro Lg SubContinuano le novità in casa LG Sub. Questa volta è il turno del nuovo manometro per fucili pneumatici. Tramite questo utile accessorio sarà possibile controllare con precisione la pressione, espressa in bar o in psi, all’interno del fucile.

Costruito in bronzo e tornito interamente dal pieno, il manometro LG è predisposto per il collegamento tramite apposito raccordo spingi valvola a fucili Mares e Seac. Grazie all’utilizzo di specifici adattatori, anch’essi prodotti da LG, il manometro può essere utilizzato con fucili Cressi e Omer.

L’attrezzatura di riserva

gommoncinoNon so a voi, ma a me è capitato diverse volte di compromettere seriamente una mia uscita a pesca per via della rottura di un componente dell’attrezzatura. Per fortuna mi ritengo una persona previdente, anche se terribilmente distratta, e di conseguenza sono sempre riuscito a rimediare a questi spiacevoli inconvenienti grazie all’attrezzatura di riserva che solitamente mi porto appresso.

L’attrezzatura di riserva si divide in due gruppi principali: quella che si porta nel borsone e quella che si aggancia alla boa/plancetta. Per quest’ultima bisogna accettare il compromesso di doversi trascinare una boa/placetta più pesante del normale, che può creare qualche fastidio durante la battuta di pesca. Chi usa il gommone è ovviamente avvantaggiato, non avendo pressoché limiti alla quantità di attrezzatura che può portarsi appresso.

Video: fissare il mulinello con la guaina termoretraibile

Una delle cose che invidio degli arbalete è la possibilità di montare un buon numero di mulinelli già predisposti per altrettanti attacchi standard, che hanno il pregio di armonizzarsi esteticamente e funzionalmente il fucile.

Nei pneumatici, Airbalete a parte, il mulinello va sempre montato tramite l’utilizzo di fascette o di anelli in plastica più o meno spessi. Tutti questi sistemi presentano l’inconveniente, per me abbastanza antipatico, di “sporcare” la linea di mira. Le fascette in plastica infatti, per garantire un minimo di sicurezza, devono avere uno spessore, compreso tra 1,5 e 2 mm.: decisamente eccessivo per chi come me ha l’abitudine di allineare le tacche dell’impugnatura con il mirino in testata. Si potrebbero utilizzare le fascette in acciaio, ben più sottili, se non fosse che contribuiscono ad appesantire il fucile. Per gli anelli in plastica vale lo stesso discorso delle fascette: sono sempre troppo spessi.

Mulinello Sigalsub Edy 80

sigalsub edy 80La domanda che mi sono posto è stata la seguente: “È possibile trovare un mulinello robusto, con telaio in acciaio inox, ma dal peso specifico basso, tale da non appesantire eccessivamente il fucile?”.
La risposta me l’ha data Sigalsub, con il suo mulinello Edy.

Disponibile nelle misure 60, 80 e 100, l’Edy è caratterizzato da una bobina tornita dal pieno realizzata con un particolare tecnopolimero la cui peculiarità è quella di avere un peso specifico inferiore a quello dell’acqua. Ciò rende l’Edy appena negativo in acqua, caratteristica che incide minimamente nell’assetto del fucile.

Il telaio è realizzato in Acciaio Inox Aisi 316 tagliato al laser, mentre è stato scelto il delrin per la realizzazione del pomello di riavvolgimento e della manopola della frizione. Il braccetto di riavvolgimento, anch’esso realizzato in acciaio Inox, può scorrere di alcuni centimetri sul piano  orizzontale, è ciò rende particolarmente confortevole l’avvolgimento della sagola.

Prova Coltello Salvimar ST-Blade

Il coltello è un oggetto immancabile al pesca sub, sia per utilità che per fascino, oggi anche questo accessorio si è arricchito di tantissimi espedienti tecnici e sempre più evoluti in base alle reali esigenze. Salvimar, dinamica azienda del settore, ha realizzato il suo ST-Blade con particolare attenzione e qualità fornendo un oggetto ben fatto sotto tutti i punti di vista.

Montaggio Valvola Liquid Out Omer (becco d’anatra)

Molti pescatori considerano l’urinarsi dentro muta un male necessario, altri sono totalmente indifferenti, altri ancora lo considerano addirittura piacevole. Io rientro nella prima categoria. D’accordo, non se ne può fare a meno, ma non lo trovo certo piacevole, e se potessi eviterei.

I motivi sono tanti. D’estate, ad esempio, mi capita di trattenermi in spiaggia, e anche se solitamente tengo una tanica d’acqua con l’acqua saponata in macchina, ho sempre la sensazione che qualche spiacevole odore possa essere percepito dagli altri. Altro motivo per cui preferirei evitare di puzzare consiste nella possibilità, concessami dalla fortuna di lavorare a due passi dal mare, di poter organizzare di tanto in tanto una pescatella prima di andare a lavorare.

Sistemi come il becco d’anatra – volgarmente chiamato pisciarino e che Omer ha pomposamente ribatezzato Liquid Out Valve – o come l’uridon consentono di evitare il ristagno dell’urina dentro la muta.

Panoramica dei computer per apnea 2011

Sarà per sfizio, curiosità o animo sportivo, ma quasi tutti i pescatori prima o poi sostituiscono il classico orologio con un più evoluto accessorio: il computer da polso. Questi oggetti, all’apparenza simili ad un orologio LCD giapponese, sono in realtà dei mini computer provvisti di sensori e memoria. Infatti possono misurare profondità, tempo di immersione e temperatura per ogni tuffo e mantenere in memoria tutte le apnee effettuate.

Serve un computer per pescare? certamente no, ai cari pesci poco importa invece a noi che diventiamo man mano più esperti ci fa piacere cogliere anche il lato sportivo delle nostre uscite. Inoltre, dettaglio non da poco, il computer è fondamentale per la sicurezza, soprattutto a chi per abitudine si spinge ai limiti del proprio fisico. Ormai è risaputo che per evitare un’eventuale sincope o altri disturbi, dobbiamo rispettare i tempi di apnea e riposo, ed è in questa tecnica che ritorna utile il computer per l’apnea.