Articoli in muta

La pesca in apnea con la muta in liscio-spaccato

Non sono di certo una novità, esistono in commercio svariati modelli da anni, eppure la maggior parte dei subacquei che frequentano il sottocosta fanno smorfie quando qualcuno gli propone l’acquisto della muta con esterno liscio. Nei forum spesse volte leggiamo di gente che durante la vestizione rompe letteralmente la muta, o leggiamo anche molti altri pareri discordanti. Leggende subacquee? Verità assolute? Analizziamo un po’ pregi e difetti della muta in liscio esterno.

Giacca Mareè Teknodeep 5mm

Arriva l’estate. Qui nel salento c’è gia un piacevole clima primaverile e si respirano nell’aria i profumi della primavera. L’acqua si sta riscaldando tanto che nelle ore di punta, complice il sole, la muta da 7mm inizia a diventare una vera e propria sauna.

Per far fronte a queste condizioni, ho dovuto ripiegare su una nuova muta da 5mm poichè la mia vecchia muta era diventata ormai stretta dopo questo inverno di letargo che mi è costato 10 kg in più sulla bilancia. Siccome ancora non sono pronto per il grande passo della muta su misura (sia perchè ho seriamente intenzione di dimagrire e sia perchè non riesco mai ad anticipare l’ordine per far fronte ai tempi di consegna e lavorazione) ho voluto scegliere una muta dal rapporto qualità/prezzo migliore. Ho scelto una Mareè Teknodeep 5mm.

Alcune “ricette” per indossare la muta

prodotti per la vestizione delle muteL’ispirazione per questo articolo mi è venuta a seguito di un piccolo problema nel quale mi sono imbattuto dopo l’ultima uscita, e che illustrerò più avanti.
Ho sempre utilizzato mute in spaccato/foderato. Comode, calde, resistenti, ma con lo spiacevole difetto di non poter essere indossate “all’asciutto”. Le mute in spaccato interno infatti si incollano letteralmente alla pelle, rendendo impossibile la vestizione.
Numerose sono le “ricette” adottate dai pescatori atte ad agevolare  lo scivolamento del neoprene. Nessuna di queste purtroppo è, a mio modo di vedere, esente da difetti. Vediamole di seguito.

La saponata.
È sicuramente il sistema preferito dalla maggior parte dei pescatori. Normalmente si prende una comune bottiglia di plastica da due litri, la si riempe di acqua calda e si aggiunge un po’ di sapone. Nessuno però ci impedisce di abbondare. Io ad esempio uso uno o due bidoncini da quattro litri, conservati dentro una borsa frigo per il mare, la stessa che uso dopo per riporre il pescato (i ghiaccioli li metto in una borsa piccola per lattine). Con tale quantità di acqua è facile farsi una sorta di doccia dopo la pescata, utile soprattuto d’estate se si rimane in spiaggia, o ancora meglio d’inverno: in questo caso potersi versare acqua calda dentro la muta subito dopo la pescata è una vera e propria goduria (i più megalomani si sono attrezzati con una doccetta da campeggio da collegare all’accendi sigari).

Mute su misura Carbonio GFT – sconti fino a fine giugno

Tutti conosciamo l’eccellenza delle pinne GFT, ma forse pochi sanno che la specializzazione di questa azienda si estende fino alla fornitura di mute su misura. Carbonio GFT in stretta collaborazione con la Neos (esperti in mute e accessori in neoprene) hanno studiato una serie di mute dedicate alla pesca subacquea, rifinite in ogni dettaglio e realizzate su una vastissima base di esperienze nel settore.

Dovè la novità? Nel prezzo! Fino a fine giugno 2011 potete contattare la GFT e ricevere uno sconto del 20% su tutte le mute. Per accedere a questo sconto eccezionale dovete ordinare la vostra muta entro questo mese e avvisare l’azienda che siete i lettori di “Pesca Sub Blog” (cioè il nostro sito).

Seac Sub Giacca Muta Python 7mm

muta-phytonApprofittando del periodo natalizio e del fatto che mi servisse un’altra giacca “invernale”, ho deciso di farmi un regalo, e per l’appunto ho acquistato la nuova giacca da 7 mm della seac sub, per l’appunto, il nuovissimo modelo Python.

La suddetta giacca è di tipo foderato-spaccato: la fodera esterna è realizza in nylon superelastico ultraflex, mentre la parte interna della muta è realizzata in robusto neoprene spaccato-liscio a cellula aperta, caratteristica che rende il capo molto morbido, caldo ed elastico, la fodera esterna contribuisce ad aumentarne la resistenza alle sollecitazioni.

Fin da subito ho notato la cura dei particolari, infatti le cuciture della fodera sono a filo doppio, tagli e incollaggi sono molto “puliti” e soprattutto precisi, e queste ultime caratteristiche sono quelle più significative, in quanto permettono di “misurare” la qualità e la vestibilità di una muta.

Nuovo catalogo Salvimar

Prova Muta Mares Camo Brown

Dopo quasi 10 anni di inattività di pesca sub ho ripreso questa attivita e mia passione sollecitato dal mio caro amico Ivan. Dopo tanti anni ho dovuto riassorbire il mio guardaroba tecnico e così dopo vari consulti online e scambi di idee con il mio amico ho optato per l’acquisto di una  muta tecnica della MARES, nello specifico la “CAMO BROWN 35”.

Il neoprene spaccato con speciale fodera esterna mimetica a scomposizione d’immagine utilizzato è senza dubbio uno dei più morbidi, e diversamente dai soliti mimetici questo è stampato su fodera colorata e i risultati sono sorprendenti grazie alle tonalità ancora più “catturanti”. La prova in acqua mi ha convinto e tale muta sembra essere stata realizzata proprio per i fondali salentini, ricchi di alghette marroni e scure.

Seac Skin Camo / Flex, la mia nuova muta

Seac Skin Camo Flex

L’immagine, mi rendo conto, ha in se qualcosa di macabro. Sembra un cadavere stampato negli scogli…
Finalmente sono riuscito a farmi la nuova muta invernale. Nella mia personale lista dei desideri avevo messo una muta su misura, ma il budget è quello che è, e alla fine ho optato per questo “ibrido”. La giacca infatti è una 7 mm. Skin Camo, mentre i pantaloni sono da 5 mm. vita alta Camo Flex: i miei primi pantaloni vita alta.
Ho provato soltanto i pantaloni – troppo presto dalle mie parti per la 7 mm. – che ho trovato morbidi e di facile vestizione. La muta è in foderato esterno e spaccato interno a cellula aperta. Pratici i rinforzi sulle ginocchia. Si tratta a mio avviso di un ottimo prodotto, con un rapporto qualità / prezzo decisamente vantaggioso (anche perché ormai fuori produzione…). Peccato che la giacca abbia la chiusura a singolo alamaro.
Perfetto, come potete vedere dalla foto, il mimetismo.

La lista della spesa

attrezzatura pesca subacqueaLo so bene: per diventare un bravo pescatore subacqueo ci vogliono tanta pratica, attenzione, costanza e determinazione. E anche un buon allenamento psicofisico, aggiungo.
Tuttavia io sono un inguaribile consumista, e se fosse per me passerei giornate intere per negozi a spendere e a lasciarmi sedurre dal demone dello shopping selvaggio.
Fortunatamente perso di potermi ritenere una persona responsabile e sufficientemente equilibrata, e nonostante questo mi comporti una certa frustrazione, riesco a contenere in qualche modo i miei istinti spendaccioni.
Questo per dire che si, per diventare un buon pescatore bisogna… imparare a pescare, prima di tutto. Ma se potessi comprerei ogni giorno nuova attrezzatura, da provare, ammirare e “collezionare”.
E visto che il gioco mi piace, provo a immaginare cosa acquisterei oggi se mi trovassi con le tasche inaspettatamente e misteriosamente piene di soldi.
Facile dire che il primo acquisto sarebbe un nuovo fucile. Inutile girarci intorno, alla fine ciò che più affascina noi pescatori è l’arma che ci permette di catturare la preda. Metto però un attimo da parte ciò che più mi piace e per vedere invece ciò che più mi serve.