Torcia Salvimar Lecoled Q5

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Salvimar Lecoled Q5La torcia subacquea è uno di quegli accessori che sarebbe bene portare sempre con sé, agganciata alla boa o nella tasca della plancetta.
Oggi nello specifico, come è intuibile leggendo il titolo dell’articolo, parlerò di una torcia di casa Salvimar: per l’appunto la Lecoled Q5.
La Lecoled è una delle torce stagne mono led più economiche sul mercato, ma non per questo è da ritenersi meno performante.

Le principali caratteristiche che contribuiscono a renderla valida agli occhi di noi pescasub, sono:
– Corpo in policarbonato, ghiera di dissipazione in alluminio, parabola in materiale sintetico anti ossidazione.
– Utilizza un singolo CREE led Q5 da 3w, in grado di sprigionare 340 lumen (circa 7000 lux ad 1 m), fascio concentrato (XR-E led size) a temperatura colore di 6000K.
– Alimentazione con 4 batterie AA da 1,5V o AA ricaricabili (2700mAh), autonomia 5 ore, equivalente a 17 ore con accensioni intermittenti (60 sec on, 180 sec off). Le batterie non sono in dotazione, e il mio consiglio è di acquistare delle buone batterie ricaricabili, e un altrettanto buono caricabatteria, che disponga anche della funzione di scarica, in modo da allungare la durata, oltre che la “vita”, delle batterie stesse.
– L’interruttore consiste in una levetta magnetica a ghiera, e a differenza delle precedenti versioni della Lecoled, in questo caso è costituito da un unico pezzo, caratteristica che ne dovrebbe garantire una migliore impermeabilità e una vita utile maggiore. È relativamente semplice da azionare coi guanti mediante il pollice, e visto che la torcia si aziona ruotando l’interruttore sia a destra che a sinistra, la torcia si presenta facilmente fruibile anche da chi è mancino.
– Subacquea fino a 50m.
– Il peso, completa di batterie, è di 243 g, per cui è particolarmente leggera.
– Le dimensioni sono 16,5 x 4 cm, il diametro della parte anteriore, che ospita la parabola, è anch’esso di 4 cm: molto compatta.
– L’impugnatura è a sezione ovale, per non dire quasi rettangolare, al contrario della stragrande maggioranza delle altre torce subacquee che hanno impugnature rotonde: è larga 4 cm, e spessa poco più di 2. La superficie è disseminata di bandelle in rilievo per aumentarne il grip.
– Per tenerla vincolata al polso, o a un moschettone (non compreso nella dotazione) la Lecoled è provvista di un lacciolo elastico e regolabile.

Prima di portarla in acqua, ho provveduto a ungere l’unico o-ring presente sulla filettatura con del grasso siliconico, in modo da mantenerne elastiche le guarnizioni, limitandone così l’usura nel tempo. È consigliabile ripetere l’operazione ogni qualvolta si sviti la “testa” della torcia.
In acqua, la Lecoled, date le dimensioni ridotte, si presenta estremamente comoda da portare al polso. Personalmente, non posso dire lo stesso riguardo l’accensione. Infatti, una volta arrivato davanti allo “spacco” da ispezionare, la levetta non si è rivelata così immediata da azionare col pollice della mano sinistra, ma probabilmente è colpa mia, che sono abituato al classico pulsante “su/giù”.

Per quando riguarda la potenza e la resa del fascio luminoso, che poi è la cosa che ci interessa maggiormente, posso dire che, a distanza ravvicinata – diciamo entro un metro – è decisamente buono, oltre che concentrato verso il centro (caratteristica tipica dei led), e ciò tenendo conto che viene generato da un unico led.
Questo in condizioni di acqua limpida, mentre se peschiamo in condizioni di scarsa visibilità, il fascio viene ostacolato non poco dalla sospensione.
Concludo dicendo che, personalmente, cerco di limitare al minimo indispensabile l’uso della torcia che, se da una parte porta la luce nel buio, dall’altra spaventa molto i pesci. Non solo, spesso basta abituare per un po’ gli occhi all’oscurità prima della capovolta per riuscire a farne a meno. Come?
Basta chiudere gli occhi per 10-15 secondi, e subito dopo scendere a scrutare l’interno dell’anfratto.
Sicuramente non vedremo alla perfezione, ma dopo aver adoperato questo trucchetto, riusciremo a distinguere meglio le sagome nella penombra, che diverrà meno oscura.
Detto questo, la Lecoled Q5 si rivelerà una preziosa alleata durante le nostre battute, e l’ottimo rapporto qualità/prezzo la rende un prodotto decisamente appetibile.

Editing dell’articolo by Tommaso Mytom

6 Commenti

  1. giancarlo scrive:

    ciao.. un consiglio che ne pensi della torcia omer la minimicra a led con attacco in cintura…grazie

    • ViperCarbon scrive:

      Non l’ho mai usata, ma a leggere quel pò che c’è scritto nella scheda tecnica è una discreta torcia dal prezzo onesto, non sono tanto convinto dell’interruttore, meglio il classico a slitta o a leva, ma come prestazioni non è male, anche se è una torcia di potenza modesta, come la lecoled.
      La cosa buona è che può essere portata in cintura, anche se pur essendo abbastanza piccola, resta comunque voluminosa.

      Se vuoi spendere 30-35 € però secondo mè è meglio se acquisti una beuchat AL-3: è sempre mono-led 3 Watt, con prestazione allineate alla lecoled e alla minimicra led, ma sviluppa 15000 Lux, è tutta d’alluminio, che è il pregio principale, e ha anche un interruttore magnetico a slitta che permette anche di variare l’intesità del fascio luminoso.

      Ma se vuoi una torcia per pescare e che abbia un fascio di luce più sostanziale, ti consiglio la omer shiny R, anch’essa d’alluminio come l’al3, ha sempre un led da 3 watt, ma svilluppa 22000 Lux (penso siano sempre intesi ad 1 mt di distanza), ma soprattutto è ricaricabile. Però costa circa il triplo rispetto alle altre torce che ti ho citato

      • giancarlo scrive:

        Ciao e grazie per informazioni ma siccome non uso molto la torcia e mi servirebbe una piccola e comoda da agganciare in cintura e all’occasione usarla….grazie

  2. Marcello scrive:

    Ho acquistato la torcia LECOLED CREE Q5-al cambio batterie la torcia rimane sempre accesa interruttore deve essersi guastato-Grazie un bellissimo prodotto…..

    • ViperCarbon scrive:

      Strano.
      Magari prova a usare anche altre batterie, ma non penso che il problema sia riconducibile alle batterie stesse.

      Forse qualche granello di sabbia, o qualcosa di simile, è riuscito a entrare nel vano “interno” della levetta di accensione.

      Se il problema persiste e la torcia è ancora in garanzia, meglio che contatti il negozio in cui l’hai acquistata, esponendogli il problema. A sua volta, il negoziante dovrebbe contattare la Salvimar stessa, o comunque il suo centro assistenza

    • Tommaso Mytom scrive:

      Bé, se la tua è difettosa non puoi prendertela con chi di problemi non ne ha avuto 😉

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