Articoli in Seac Sub

Elastici Seac Sub color ambra

L’elemento nobile di un elastico per arbalete è il lattice, molti produttori aggiungono altri composti (mescole) per creare i diversi modelli e diverse prestazioni. Infatti dai nostri negozianti ne possiamo comprare di tutti i tipi e colori, però se si usa il solo e semplice lattice otteniamo un elastico particolare, che si contraddistingue dal tipico colore ambra e talvolta si percepisce anche una leggera semitrasparenza.

Dopo i giapponesi per le fotocamere e i tedeschi per le auto, a quanto pare il popolo eletto come miglior produttore di elastici è quello americano, forse perchè il sud america è nel mondo il maggior “estrattore” di lattice naturale.

Comunque, l’elastico ambra in puro lattice ha delle proprietà molto apprezzate da tantissimi pescatori. Oltre ad avere delle ottime performance generali è di tipo morbido, cioè è l’elastico progressivo per eccellenza. Con questo tipo infatti possiamo realizzare le configurazioni ad altissimo fattore di allungamento, fino al 400%. Ovviamente le prestazioni e caratteristiche sono dettate sia dal diametro esterno che dal foro interno.

Arbalete SeacSub Twin Thunder Combat

Da felice possessore della precedente versione di Thunder pubblico volentieri la novità 2012 della Seac Sub, la linea “Combat”. La Seac si è sempre contraddistinta per i suoi arbalete semplici ed efficaci, ora si è dedicata all’aspetto estetico rielaborando i prodotti con una colorazione mimetica molto bella, forse il nome combat viene proprio dall’aspetto quasi militare di questi colori.

Il mio Thunder è quello con la testata aperta classica, ma da circa un’anno a oggi la Seac ha introdotto sia nel Thunder che nel X-Fire la nuovissima testata Twin. Questa è molto più versatile e permette diverse combinazioni, nasce con i braccetti e le boccole per l’elastico in coppia ma può essere utilizzata anche con il classico elastico circolare oppure con il doppio elastico.

Avere gli elastici in linea garantisce dei tiri precisi in quanto la spinta è sempre parallela all’asta, comunque il bello della testata Twin è che può accontentare veramente tutti. Inoltre la nuova testata, in perfetto stile Seac, è sempre una soluzione semplice e minimale.

Prova torcia Seac Sub Luce Led

Passando da Taranto (non per la pesca ma per altri motivi) mi sono fermato da “Sea and More” per dare un’occhiata, ci tenvevo a fare questa premessa perchè sono rimasto colpito dal loro negozio dedicato esclusivamente alla pesca sub e fornitissimo di tutti i ricambi possibili e immaginabili di diversi marchi.

Non avevo niente in mente da acquistare, fino a quando ho visto il titolare che illustrava una torcia sub ad un cliente, si trattava della nuova Seac Sub Luce Led, che appena accesa ha generato un fascio così bianco e luminoso da essere visibile anche sotto la luce diretta del sole. E’ qui è scattata la molla, così ho ne comprata una per me, inoltre ad un prezzo onestissimo di 57 euro (meno di altri prodotti con simili caratteristiche).

Pinne Seac Sub Shout S900 Camo

A metà Gennaio, dopo la rottura di una pala, mi sono deciso a cercare un paio di pinne morbide buone per l’inverno. Morbide perchè d’inverno sono meno allenato e più pesante quindi preferisco una pinna che non stanca. Incurisito dalla pubblicità “da urlo” decido di provare le nuove Seac Sub Shout S900. Inoltre c’è una versione verde mimetica, particolare che a me piace tanto.

Da quello che ho letto in giro per i forum, pare siano un buon prodotto e morbide proprio come le cercavo, quindi mi decido e procedo con l’acquisto. La serie Shout della Seac Sub viene prodotta in tre varianti per diverse durezze: S1000 (dure), S900 (medie), S800 (soft). Sono pinne monoblocco quindi non c’è la possibilità di scambiare pala o scarpetta.

Seac Sub Giacca Muta Python 7mm

muta-phytonApprofittando del periodo natalizio e del fatto che mi servisse un’altra giacca “invernale”, ho deciso di farmi un regalo, e per l’appunto ho acquistato la nuova giacca da 7 mm della seac sub, per l’appunto, il nuovissimo modelo Python.

La suddetta giacca è di tipo foderato-spaccato: la fodera esterna è realizza in nylon superelastico ultraflex, mentre la parte interna della muta è realizzata in robusto neoprene spaccato-liscio a cellula aperta, caratteristica che rende il capo molto morbido, caldo ed elastico, la fodera esterna contribuisce ad aumentarne la resistenza alle sollecitazioni.

Fin da subito ho notato la cura dei particolari, infatti le cuciture della fodera sono a filo doppio, tagli e incollaggi sono molto “puliti” e soprattutto precisi, e queste ultime caratteristiche sono quelle più significative, in quanto permettono di “misurare” la qualità e la vestibilità di una muta.

Borsone Seac Sub U-boot

seac-u-boatUn saluto e un augurio di buon anno a tutti i lettori del blog.

Protagonista della prima recensione del 2011 è un prodotto dell’azienda del settore Seac Sub: sto parlando del borsone stagno U-Boot, nome che deriva dai sommergibili della marina teutonica…

Il suddetto borsone è per l’appunto stagno, ovvero non consente, una volta sigillatto grazie all’apposito tappo in silicone, il passaggio dell’acqua, sia in entrata che in uscita.

L’esigenza di un borsone che possedesse una tale caratteristica è nata dal fatto che la mia precedente borsa porta attrezzatura, un ottimo zaino freeshark di generose dimensioni in cui ci entra poprio di tutto e disseminato di tasche per ogni evenienza, una volta riempito con l’attrezzatura ancora bagnata, lasciava defluire l’acqua all’esterno (questo perchè presenta ben quattro fori di scarico) e quindi il rischio di bagnare anche gli interni dell’auto, mia o del mio compagno di pesca, era abbastanza alto, problematica che tuttavia avevo risolto prendendo apposite precauzioni; ma non avevo risolto un altro problema: una volta bagnato restava tale, benchè si trattasse di uno o al massimo due giorni; e poi c’era ancora l’ingombro non indifferente a renderne un pò problematico il facile utilizzo…

Seac Skin Camo / Flex, la mia nuova muta

Seac Skin Camo Flex

L’immagine, mi rendo conto, ha in se qualcosa di macabro. Sembra un cadavere stampato negli scogli…
Finalmente sono riuscito a farmi la nuova muta invernale. Nella mia personale lista dei desideri avevo messo una muta su misura, ma il budget è quello che è, e alla fine ho optato per questo “ibrido”. La giacca infatti è una 7 mm. Skin Camo, mentre i pantaloni sono da 5 mm. vita alta Camo Flex: i miei primi pantaloni vita alta.
Ho provato soltanto i pantaloni – troppo presto dalle mie parti per la 7 mm. – che ho trovato morbidi e di facile vestizione. La muta è in foderato esterno e spaccato interno a cellula aperta. Pratici i rinforzi sulle ginocchia. Si tratta a mio avviso di un ottimo prodotto, con un rapporto qualità / prezzo decisamente vantaggioso (anche perché ormai fuori produzione…). Peccato che la giacca abbia la chiusura a singolo alamaro.
Perfetto, come potete vedere dalla foto, il mimetismo.

Prova: Fucile Seac Caccia HF 75

Prova Seac Caccia HF 75L’esigenza è nata dalla necessità di avere un fucile tutto fare, per aspetto, razzolo e agguato, e con variatore di potenza (che io normalmente levo sui lunghi) in modo da poter utilizzare l’arma tra le rocce o in tane di ampie dimensioni.
A queste caratteristiche corrisponde normalmente un fucile misura 85, come lo spark o il cyrano. In effetti soltanto la Mares produce un pneumatico di questa misura. La Cressi passa direttamente da 70 al 100, mentre la Seac, pur disponendo di varie misure, produce fucili nella misura 75 (in realtà quasi un 80) e 90 (aggiungiamoci 4 cm. alla lunghezza nominale).
Questo Caccia HF 75 non si discosta troppo dalla misura ideale, essendo lungo 79 cm., pochi cm. in meno rispetto allo spark 85. L’ho trovato su ebay, usato, a un prezzo molto interessante, e siccome avevo voglia vedere come è fatto, ho deciso di prenderlo.
Le caratteristiche principali di quest’arma sono il serbatoio idroformato, la canna da 11,2 mm. diametro e, più in generale, una rinfrescata al disegno “standard” del fucile pneumatico.
Un prodotto relativamente nuovo… per il quale non ho resistito alla tentazione di apportare qualche modifica…
Iniziamo dalla testata. Il fucile viene corredato da un finale con sede per la rondella di battuta troppo ampia. In pratica lo stesso diametro dei fucili canna 13. Mi chiedo per quale motivo è stata fatta questa scelta. La Seac stessa produce aste per pneumatici con rondella di battuta adatta alle volate dei fucili canna 11. Ho smontato il fucile, svitato la testata, svitato il finale e l’ho sostituito con quello di un Mares Spark. La filettatura è identica, mentre la corsa è di 1 mm. più corta. In teoria questo avrebbe potuto provocare problemi alla boccola di ammortizzo. In realtà non ne ho avuto. A proposito della boccola di ammortizzo: non sono riuscito ad estrarla dalla sede, e per non rischiare di romperla ho deciso di non rimuoverla. continua…