Articoli in Fucili Arbalete

Test Salvimar Voodoo Carbon Open 85

La scorsa estate ero alla ricerca di un fucile semplice, leggero nei movimenti, e che mi avrebbe soddisfatto nel tiro. Sia perchè era un nuovo modello, sia dalla pubblicità, sia dall’ eleganza, e dalla convenienza dell’oggetto, decisi di acquistare il nuovo Salvimar Voodoo Carbon Open nella misura più corta, ovvero l’ 85 che è perfetta per la pesca all’agguato e l’aspetto in basso fondo o nel torbido.

SeaWolf: la testata Easy Roller

SeaWolf attivo artigiano e specializzato nella realizzazione di arbalete e roller in legno, oggi ci propone una nuova testata roller per fucili commerciali. Con questo kit possiamo trasformare la maggior parte dei fucili in commercio in un potente roller con estrema facilità, infatti è sufficiente sostituire la testata originale con questa e procedere con l’allestimento dei nuovi elastici.

Ricordiamo ai nuovi utenti che il roller è un espediente utile a sfruttare l’intero fusto del fucile per la corsa utile degli elastici, i quali in questo caso potranno spingere per circa il 30% in più rispetto alle soluzioni classiche. Il potenziamento di un arbalete in roller è molto utile quando vogliamo raggiungere prede difficili e diffidenti come ad esempio i dentici o i pesci pelagici.

Prova OmerSub Cayman G.I. 75

Arriva l’inverno e il mio vecchio 75 viene puntualmente sottratto da qualche amico e collega pesca sub, così ho deciso di prenderne un altro e magari provare qualche nuovo prodotto 2012. Osservando il nuovo catalogo Omer Sub ho notato che si è ampliata la scelta dei modelli entry-level, e fra tutti mi è piaciuto il Cayman GI, in offerta da PlanetSub a 80 euro.

Rispetto alle precedenti versioni Cayman a fusto tondo il GI ha il guida-asta integrale e l’impugnatura simile al modello HF, la testata invece è di tipo chiuso con gli elastici a coppia. Appare quindi come un fucile ben fatto e che si posiziona nella fascia media della gamma Omer.

Novità 2012: Arbalete Mares Viper e Viper Pro


Per il 2012 anche Mares ha colto la sfida di realizzare un nuovo arbalete, dopo il grande successo della serie Phantom, arriva una nuova famiglia di fucili, il Viper e il Viper Pro. Un nome molto bello ripreso dalla storia Mares, ma non solo, a questo modello si sono dedicati  a lungo molti atleti e tecnici del settore pesca sub, alla fine il risultato è un arbalete ricco di tutti i moderni criteri, cioè di tutto quello che noi utenti finali volevamo dalla nostra arma.

La Mares non “sforna” prodotti nuovi con eccessiva frequenza, ma quando lo fa ci stupisce sempre per la qualità e l’innovazione. Questo perchè ogni prodotto è preventivamente progettato e rifinito dallo staff tecnico e poi testato a lungo dagli atleti del team Mares, e questo processo viene ripetuto diverse volte fino alla produzione finale.

Test Seatec Geko 90, potenza e controllo

Era da tanto tempo che vedevo la pubblicità del Geko sulle riviste ed ero curioso di provarlo, adesso finalmente grazie ad un baratto sono riuscito ad essere un felice possessore di questo cannone del mare. Non esagero chiamandolo cannone, infatti la cosa più evidente (e che in foto non si evince) è la massa dell’arbalete, difficile da descrivere fino a quando non lo impugni, è massiccio e dal peso importante, nonostante sia solo un 90 è il fucile più pesante che ho, anche più di quelli in legno.

Sicuramente la Seatec con il Geko ha pensato di realizzare un prodotto per le grandi occasioni, infatti di serie viene fornito con doppio elastico da 17,5mm e asta da 7mm. Immaginatevi quindi la potenza di impatto, devastante per qualsiasi pesce, tonni compresi. Per questo la massa del Geko è stata progettata per ospitare qualsiasi genere di allestimento. Ovviamente non dobbiamo aspettarci il brandeggio particolarmente agevolato, però la forma del fusto suggerisce una certa cura per la disposizione degli elastici e rende il fucile molto idrodinamico.

Arbalete SeacSub Twin Thunder Combat

Da felice possessore della precedente versione di Thunder pubblico volentieri la novità 2012 della Seac Sub, la linea “Combat”. La Seac si è sempre contraddistinta per i suoi arbalete semplici ed efficaci, ora si è dedicata all’aspetto estetico rielaborando i prodotti con una colorazione mimetica molto bella, forse il nome combat viene proprio dall’aspetto quasi militare di questi colori.

Il mio Thunder è quello con la testata aperta classica, ma da circa un’anno a oggi la Seac ha introdotto sia nel Thunder che nel X-Fire la nuovissima testata Twin. Questa è molto più versatile e permette diverse combinazioni, nasce con i braccetti e le boccole per l’elastico in coppia ma può essere utilizzata anche con il classico elastico circolare oppure con il doppio elastico.

Avere gli elastici in linea garantisce dei tiri precisi in quanto la spinta è sempre parallela all’asta, comunque il bello della testata Twin è che può accontentare veramente tutti. Inoltre la nuova testata, in perfetto stile Seac, è sempre una soluzione semplice e minimale.

I miei C4 Monoscocca

MONOSCOCCA, O LO AMI O LO ODI! Ricordo ancora il mio primo monoscocca C4;  dopo un notevole investimento economico,da solo, nel mio box di casa lo giravo e rigiravo ammirandolo, era un 100 a filettatura (quelli a pallina non erano ancora in produzione) ponticello in lega asta con tacche. Non vedevo l’ora di provare in acqua questo fatidico cannone aspettandomi chissà quali risultati.

Finalmente arriva il primo giorno, sul gommone ho tutto ciò che serve per bilanciarlo, cioè nastro isolante e piombini da 5 gr opportunamente appiattiti.

Lo metto in acqua, lo osservo affondare, prima ,seconda terza prova, bene penso che così possa andare. Ho montato una coppia di gomme da venti usate che avevo montato su un altro 100. Provo a caricare,  la prima tacca arriva con non poche difficoltà, la seconda neanche a parlarne! Decido di scaricare il fucile e di cambiare la coppia di elastici. Intuendo la possibile difficoltà nel carico ho con me la scorta di elastici da 16 archetti lunghi, archetti corti. Bene con la coppia da sedici e l’archetto lungo carico a seconda tacca, finalmente!

Prova Arbalete Omer Cayman ET 85

Finalmente dopo tanto chiacchiericcio sulla novità di casa Omer un amico, Carlo, mi ha affidato il suo Cayman ET 85 comprato da poco, così ho potuto provarlo e smanettare con gli allestimenti come al mio solito. Tempo fa ne avevo parlato senza averlo provato in questo articolo, oggi possiamo confermare o smentire alcune voci a riguardo.

Intanto guardiamolo da vicino, la forma del fusto è a ellisse, cioè largo e schiacciato, l’impugnatura tipica della linea Cayman comoda e funzionale dal profilo basso. La testata è semplice e dall’aspetto “cattivo”, predisposta per il doppio elastico, direi che esteticamente il fucile si presenta bene, i dettagli e i punti di aggancio sono perfetti. L’asta è incastonata nel fusto, se guardiamo di lato il fucile si vedono solo le pinnette sporgenti.

Ogiva Salvimar Extreme

Extreme, nome azzeccato per questa nuova ogiva a boccole, infatti più estrema di lei non c’è. La salvimar ha letto nel pensiero di molti pescatori e ha finalmente prodotto una ogiva per elastici imboccolati veramente corta, credo che più di così non si può.

Se osservate la foto potete notare il paragone con la “vecchia” ogiva snodata, cioè la Extreme è più corta di quasi 4cm, in pratica senza cambiare elastici ci fa guadagnare 4cm di corsa utile.

Inoltre è ben fatta, molto affusolata e idrodinamica. A fucile carico gli elastici rimangono lontani quanto basta e le boccole non poggiano sull’asta, questo dettaglio secondo me migliora la visibilità dell’asta e quindi il puntamento.

Attenzione però, il ponte d’acciaio è abbastanza spesso, quindi l’uso di questa ogiva è per le aste con perni. Non ho provato con l’asta con le tacche ma dubito sulla sicurezza della tenuta.

Prova Arbalete Seatec Snake 80

Spesso capita che girovagando fra i vari negozi prima o poi l’affare ci esce. Ed è stato così per Il mio ultimo acquisto ossia un’arbalete  SEATEC SHAKE 80 ad un prezzo pressoché ridotto ai minimo termini, essendo un pesca sub di basso fondo non potevo farmi sfuggire tale occasione. Premetto che gli arbalete “SEATEC” hanno sempre destato interesse, in quanto secondo me si collocano fra il prodotto commerciale e quello artigianale.

Osservando il fucile si intuisce subito la causa che ha portato alla scelta del nome “Shake”: l’arbalete visto dall’alto per la sua lunghezza presenta una forma di serpente, ha la testa stretta (testata aperta molto minimale di circa 2 cm) per poi allargarsi più del doppio nella parte centrale del fusto sino a restringersi nella sua coda (sempre di 2 cm prima dell’appoggio sternale).  Una forma non molto comune per un fucile subacqueo,  considerando le classiche forme tubolari o ad osso di seppia, lo Shake è corposo ma più affusolato.