Maschera Cressi Nano HD

pesca sub

Cressi Nano HD
Durante l’estate ho acquistato questa maschera in quanto “costretto” da un amico negoziante, il quale ha avuto la faccia tosta di dire di averla ordinata appositamente per il sottoscritto… facendomela poi pagare 45€, che è una bella cifra, anche se inferiore al prezzo di listino (in internet si trova intorno ai 55€+SS).
La Cressi Nano HD è una maschera specifica per l’apnea e la pesca, caratterizzata da un ridotto volume interno – credo tra i migliori della categoria -, un telaio in plastica leggero e minimale, e un campo visivo abbastanza ampio. Riguardo quest’ultimo aspetto, volendo fare un paragone, il campo visivo laterale è inferiore a quello della Micromask e superiore a quello Aires 39. Buona la visibilità verso il basso, ma non eccelsa considerato che ho qualche difficoltà a visualizzare, ad esempio, la fodera del coltello e la sede dello spillo portapesci, entrambi collocati sul fianco destro della cintura.

Ottimo il silicone usato per il facciale, che durante le uscite durate al massimo quattro ore non mi ha mai segnato il volto.
La regolazione micrometrica del cinghiolo avviene tramite fibbie basculanti, abbastanza comode da azionare in acqua.
Sul mio volto la vestibilità è buona, e anche con la barba di un paio di giorni le infiltrazioni d’acqua sono rare. Certo devo stare attento a non fare troppe smorfie…
Ma veniamo ora a quella che è la caratteristica principale di questo prodotto.
La Cressi Nano HD utilizza due lenti specchiate in vetro temperato. Tale caratteristica su altre maschere ha presentato il difetto di una evidente riduzione della visibilità, specie se in presenza di poca luce. Questo problema con la Nano HD non è avvertibile. Ho provato la maschera in acqua con il sole ancora dietro l’orizzonte, e la riduzione di luminosità è impercettibile. Non solo: la sigla HD sta per Hight Definition, il che denota un miglioramento della visione dovuto a un aumento del contrasto. Posso garantire che il miglioramento è reale.

Ho usato la maschera qualche giorno dopo l’alluvione che ha colpito la Sardegna nella prima settimana di Ottobre 2015, ed in presenza di acqua torbida sono riuscito a centrare un’orata da mezzo chilo che è transitata abbastanza velocemente sotto di me, a un metro dalla punta del fucile (un 100). Il torbido era abbastanza fitto da non farmi capire se l’orata era finita in sagola o meno, infatti per qualche istante ho creduto di aver sbagliato il colpo, fino a che non ho sentito strattonarmi il filo dalle mani.
Insomma, si tratta un prodotto davvero buono, con due soli difetti. Il primo è il prezzo, abbastanza alto (ma la qualità c’è e si sente). Il secondo è la mancanza della versione mimetica, finitura disponibile per la Nano con lenti normali.

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