Quest’anno il mio orologio subacqueo ha rilevato, per la prima volta in inverno, una temperatura dell’acqua nel mese di febbraio di 10°. Si tratta di una temperatura certo non piacevole, che tuttavia sono riuscito a sostenere per circa tre ore di pesca. Penso di avere una buona tolleranza al freddo, anche se le mie apnee risentono notevolmente delle temperature basse. Ovviamente, come tutti credo, preferisco di gran lunga stare al caldo, per questo motivo registro con piacere il lento e costante innalzamento della temperatura dell’acqua, che dalle mie parti è iniziato come al solito nel mese di marzo e che verso aprile si attesterà intorno ai 16°.
Questo un po’ contraddice la teoria generale secondo la quale proprio in marzo e aprile le temperature superficiali raggiungeranno il loro livello più basso. Non so se nel resto d’Italia la situazione sia analoga, tuttavia ho l’impressione che questa credenza derivi, almeno dalle mie parti, dallo sbalzo termico percepito tra temperatura esterna e temperatura dell’acqua. In inverno, pur con una temperatura dell’acqua molto bassa, può capitare di doversi immergere con una temperatura esterna addirittura inferiore, mentre in primavere l’opposto è la regola, con escursioni anche consistenti. Per tali motivi, prima dell’avvento dei computer da polso, le nostre percezioni potevano non corrispondere alla realtà della situazione. ...
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