Guanti Mimetici Seac Phyton

Guanti Seac PYTHON 35Nel periodo ottobre/dicembre uso di norma guanti da 2 mm., anche perché la temperatura dell’acqua qui in Sardegna me lo consente. In più, ammetto di non amare particolarmente i guanti spessi.
Avendo tuttavia la necessità di sostituire i miei guanti da due mm. ormai logori, ho deciso di acquistare direttamente un nuovo paio da 3,5 mm.. Avevo già dei Rofos neri, leggermente mimetizzati con colori da modellismo, ma non ne ero pienamente soddisfatto per via della rigidità del neoprene e delle cuciture.

La scelta è caduta su questi Seac Phyton mimetici foderati internamente e esternamente. I guanti sono molto belli da vedere, e la fodera in nylon ultra elastico nel dorso li rende piacevoli al tatto. Le cuciture di rinforzo non danno fastidio, e il polsino rimane ben aderente alla muta.

Video: Tonno sottocosta

Vi ricordate del video di qualche mese fa? Oggi ne ho trovato un’altro bellissimo che testimonia un evento simile, avvenuto anche questo nel Salento. come il precedente, Anche il protagonista di questo episodio ha deciso di non sparare, forse ha fatto bene o forse no, io non lo so e poco importa a ognuno la propria interpretazione.

Il video è molto emozionante e si vede benissimo grazie alla trasparenza dell’acqua e alla vicinanza del bestione, ho voluto pubblicarlo prechè mentre lo guardavo mi veniva da premere il grilletto, ma ahimè avevo sotto l’indice solo il click del mouse.

La stessa cosa è successa pure a me un anno fa e vi posso assicurare che una visione simile, inaspettata e maestosa, crea un senso di indecisione e stupore per un’evento che non avevamo preparato ne preventivato, per cui la scelta di non sparare è più che giustificata.

Le componenti della pesca sub

Vorrei spiegare in questo semplice articolo perchè alcuni pescatori tornano a casa sempre con il pesce e altri invece no, oppure perchè questo risultato sia così altalenante per quasi tutti i pescatori. Cominciamo a definire quali sono i fattori più importanti che costituiscono la buona riuscita di una giornata di pesca, poi vediamo singolarmente come sia possibile migliorare ogni aspetto per tornare finalmente a casa e far vedere ai nostri cari una gran bella pescata.

Secondo me i punti principali sono quattro: la forma fisica, l’esperienza, l’attrezzatura e la fortuna.

La combinazione di queste quattro componenti sarà determinante per la quantità e qualità del nostro pescato. Inoltre la grandezza di uno di questi fattori normalmente rende meno necessari gli altri.

L’esperienza

Inteso non solo come fattore temporale ma soprattutto di tecnica e “bravura”. Questo fra tutti e il fattore più importante, che colma tutte le altre lacune fino al 90% del successo della pescata.

Intervista a Simone Gallini, titolare della Sigal Sub

Sigal Sub

Intervista del 3 novembre 2011

Continua il nostro viaggio tra le realtà commerciali e industriali italiane che operano nel settore della pesca subacquea. Questa volta è il turno della Sigal Sub, celebre azienda produttrice delle migliori aste per fucili subacquei e di tutta una serie di accessori di qualità, rigorosamente Made in Italy. Pur definendosi “azienda artigiana”, alla Sigal Sub sono consapevoli del successo internazionale delle proprie produzioni, merito di passione, cura nella lavorazione e ricerca dei migliori materiali. Intervistiamo il titolare, Simone Gallini.

PSB) Ciao Simone, in quanto pescatore ti sarai fatto un’idea sulla recente introduzione del permesso obbligatorio per la pesca in mare. Vuoi condividerla con noi e con i nostri utenti?
SG) Forse molti non saranno d’accordo, ma sono generalmente allergico agli obblighi, soprattutto se riguardano attività di svago, a meno che non siano per motivi di sicurezza.
Sarei d’accordo se questo servisse a censirci e successivamente darci un peso politico che attualmente non abbiamo.
Purtroppo ho l’impressione che questo sia soltanto il primo passo per avere poi una licenza di pesca a pagamento… Insomma, l’ennesimo stratagemma per rastrellare denaro ovunque sia possibile.
Spero di sbagliarmi…

Test pinne GFT Aero Soft, la magia del carbonio

Dopo la prova ho pensato, ecco le pinne di Harry Potter! Chi legge i miei articoli sa che mi piace sempre scherzare con i titoli e le metafore, comunque queste nuovissime pinne in carbonio sono diverse dai soliti canoni, e vi spiego perchè ho fatto riferimento al fantastico mondo del piccolo mago.

Cominciamo dall’inizio, poco tempo fa ho ricevuto la notizia e le anteprime da GFT per questo progetto chiamato Aero, cioè una pinna in carbonio realizzata con tecniche aeronautiche. L’obiettivo raggiunto è quello di avere una pala molto reattiva e allo stesso tempo facile gestire. Oggi le pinne sono pronte per la distribuzione e ho avuto la possibilità di provarle sul campo.

Elastici Seac Sub color ambra

L’elemento nobile di un elastico per arbalete è il lattice, molti produttori aggiungono altri composti (mescole) per creare i diversi modelli e diverse prestazioni. Infatti dai nostri negozianti ne possiamo comprare di tutti i tipi e colori, però se si usa il solo e semplice lattice otteniamo un elastico particolare, che si contraddistingue dal tipico colore ambra e talvolta si percepisce anche una leggera semitrasparenza.

Dopo i giapponesi per le fotocamere e i tedeschi per le auto, a quanto pare il popolo eletto come miglior produttore di elastici è quello americano, forse perchè il sud america è nel mondo il maggior “estrattore” di lattice naturale.

Comunque, l’elastico ambra in puro lattice ha delle proprietà molto apprezzate da tantissimi pescatori. Oltre ad avere delle ottime performance generali è di tipo morbido, cioè è l’elastico progressivo per eccellenza. Con questo tipo infatti possiamo realizzare le configurazioni ad altissimo fattore di allungamento, fino al 400%. Ovviamente le prestazioni e caratteristiche sono dettate sia dal diametro esterno che dal foro interno.

Prova: Fucile Pneumatico LG Sub Manilu 90


Fucile LG Sub Manilu 90
Ho avuto modo di provare finalmente il fucile pneumatico Manilu 90, prodotto da LG Sub, durante una mezza mattinata di pesca.
Il fucile è stato allestito con un bellissimo mulinello in alluminio, prodotto anch’esso da LG Sub, e caricato con trecciato in dynema. L’asta è una Sigal doppia aletta con conetto da 6,5 mm. di diametro.

Pur essendo un maniaco della personalizzazione, che metto in atto non tanto per ottenere incrementi prestazionali quanto per raggiungere un feeling perfetto con l’arma, ho deciso per questa prima uscita di non modificare nessuna componente del fucile. Mi sono limitato ad innalzare la precarica fino a 23 atm, rispetto alle 20 iniziali, e a interporre tra scorrisagola e dynema  tre passate di monofilo in nylon Asso Tripla Forza  da 1,04 mm.

Plantare per scarpetta Mares

foto: Alberto Balbi

Problemi con la scarpetta? Oggi grazie al plantare Mares possiamo migliorare notevolmente la calzata. E’ un problema e soluzione vecchia come il mondo ma nessuno fino a oggi aveva pensato di portare questa tecnica da abile calzolaio alle nostre care pinne.

Il plantare risolve almeno tre problemi, il primo relativo ad una scarpetta eccessivamente comoda a causa del nostro piede fuori standard, il secondo (più importante) affrontare le stagioni di estate/inverno usando sempre le stesse pinne ma variando lo spessore del calzare, il terzo invece migliora l’aderenza del piede e di conseguenza la trasmissione di energia alla pinneggiata.

Saranno molto contente anche le donne, che finalmente non sono più costrette a usare calzari molto spessi per usare le pinne da “uomo”. Ultimamente molte donne si stanno affacciando al mondo dell’apnea, infatti sono convinto che qualche moglie o fidanzata abbia fatto pressioni per avere questo prodotto.

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