Articoli in Maschera Subacquea

Pikotech Cryptik – Posidonia Hood e Posidonia Shoulder

ImmagineNovità assoluta molto apprezzata dal pubblico nel corso del Medishow 2015 svoltosi alla Fiera di Roma, il nuovo mimetismo “totale” proposto dall’azienda Pikotech rende criptico il pescatore in apnea non soltanto per il mimetismo che riprende i colori del fondale marino ma soprattutto per lo speciale camuffamento 3D. Nata dalla collaborazione fra la Pikotech ed il famoso pescatore Massimo Milani (in arte “forchetta”), questo accessorio per il basso fondale elude i sensi delle prede che non riescono ad identificare con esattezza il pescatore.
I pesci, infatti, hanno ormai imparato a riconoscere ed associare al pericolo la sagoma del pescatore in apnea. Quando la tecnica di pesca adottata è sopraffina, l’appostamento è ben ponderato ed il bersaglio si materializza oltre una buona copertura la cattura è assicurata (o quasi). Ci sono però quelle situazioni in cui il pesce ci coglie alla sprovvista, o appare da un lato in cui siamo completamente scoperti, o non abbiamo scelto l’appostamento migliore. In quei casi possiamo eludere il suo immaginario prendendo le sembianze della poseidonia che i pesci associano a qualcosa di innocuo e protettivo.

Maschera Mares Viper Black + Snorkel Dual Basic Trasparente

maschera mares viper + snorkel dual basic trasparenteEd eccomi di nuovo qua sul nostro blog: sono BATMAN !!!
Battuta ironica a parte, stavolta la recensione riguarda un’altra maschera, e chi l’ha già intravista, sa quanto effettivamente il suo design ricordi la maschera in grafite che Bruce Wayne indossa per impersonare Batman, il famoso super-eroe targato DC Comics.
Parlerò anche di uno snorkel, che come la maschera viene prodotto da Mares.
I due prodotti in questione sono la maschera Viper e lo snorkel Dual Basic, in versione trasparente.

Maschera Cressi Nano HD

Cressi Nano HD
Durante l’estate ho acquistato questa maschera in quanto “costretto” da un amico negoziante, il quale ha avuto la faccia tosta di dire di averla ordinata appositamente per il sottoscritto… facendomela poi pagare 45€, che è una bella cifra, anche se inferiore al prezzo di listino (in internet si trova intorno ai 55€+SS).
La Cressi Nano HD è una maschera specifica per l’apnea e la pesca, caratterizzata da un ridotto volume interno – credo tra i migliori della categoria -, un telaio in plastica leggero e minimale, e un campo visivo abbastanza ampio. Riguardo quest’ultimo aspetto, volendo fare un paragone, il campo visivo laterale è inferiore a quello della Micromask e superiore a quello Aires 39. Buona la visibilità verso il basso, ma non eccelsa considerato che ho qualche difficoltà a visualizzare, ad esempio, la fodera del coltello e la sede dello spillo portapesci, entrambi collocati sul fianco destro della cintura.

Nuova maschera Cressi F1

nuova maschera Cressi F1

Da un po’ di tempo mi dedico quasi esclusivamente alla pesca nel basso fondo. Da pescatore solitario e con poca autonomia nei polmoni ho maturato una sorta di diffidenza nei confronti dei tuffi profondi. Pertanto, pur avendo i 15/18 metri nelle mie corde (lo so, i tuffi fondi sono quelli oltre i 25 metri, ma la mia autonomia me li vieta categoricamente), me ne rimango generalmente nella fascia dei 5 metri, tentando raramente delle sortite sui 10.

Ultimamente stanno prendendo sempre più piede le maschere di piccole dimensioni, con le lenti vicine agli occhi e dal ridotto volume interno. Si tratta di maschere particolarmente adatte a chi pesca oltre una certa quota, che non necessitano di particolari sforzi per essere compensate.

Maschera BestDivers Narvalo, una mono vetro senza telaio…

Non sono uno che cambia spesso la propria maschera subacquea. Generalmente appena ne trovo una che riesca a soddisfarmi la uso per almeno un anno, e devo dire che non ho avuto fino ad ora particolari problemi. Fortunatamente mi vanno quasi tutte bene. Ciononostante la maschera perfetta non l’ho ancora trovata. Ognuna presenta le proprie peculiarità, i propri punti di forza e, aimè, alcuni difetti.

A parte questo, l’ultima volta che ho utilizzato una maschera mono lente ero ancora ragazzino, verso la fine degli anni ottanta, primi anni novanta, con la mitica Pinocchio della Cressi, tutt’ora in produzione. Siccome la maggior parte delle mie uscite si svolgono su bassofondo, e di conseguenza non mi è particolarmente indispensabile compensare lo schiacciamento della maschera durante le discese, ho deciso di provare un mono lente con l’obiettivo di massimizzare il campo visivo.

Maschera mimetica Mares X-VU Liquidskin

La scelta della migliore attrezzatura è puramente soggettiva, in quanto ogni individuo per essendo simile presenta caratteristiche fisiche e somatiche differenti. Oltre ad un eventuale ricerca sui diversi siti web che recensiscono l’oggetto di nostro interesse, che posso guidarci su alcuni aspetti puramente tecnici, bisogna effettuare delle semplici prove cercando di simulare ogni situazione; certo non è semplice in quanto una qualsiasi attrezzatura la si prova a secco e non in mare, ma cerchiamo di focalizzare le nostre abitudini con tale oggetto cercando di sentirlo proprio. Spesso ci si affretta nel giudicare in modo negativo un prodotto e produttore rispetto ad una altro semplicemente perché non è idoneo alle nostre caratteristiche, senza apprezzare le qualità innovative che tale prodotto ci mette a disposizione.

Maschera Omer Aries 39

Maschera Omer Aries 39La Aries 39 rappresenta il modello di punta tra le maschere prodotte da Omer. Erede della Aries 45, che sostituisce, e parziale evoluzione rispetto alla Alien, è caratterizzata da un basso volume interno, buona visibilità verticale – soprattutto verso il basso – e fibbie collegate direttamente al telaio. Viene prodotta nel classico colore nero, o in tre tonalità diverse di mimetico.
Ho avuto modo di utilizzare la maschera durante la mia ultima uscita. Il suo pregio principale, a mio modo di vedere, consiste nel fatto che dopo quasi quattro ore di pesca non mi ha segnato minimamente il volto, il che sta a significare la scelta di un ottimo silicone. Durante la pescata non ho avuto infiltrazioni d’acqua, tranne in una circostanza, a seguito dell’errato riposizionamento della maschera dopo una breve pausa.

Technisub Micromask contro Sporasub Mystic

sporasub mysticL’anno scorso scrissi un articolo sulla Micromask di Technisub, definendola più o meno la maschera ideale: volume interno ridotto, buona aderenza, ottimo campo visivo, semplicità di regolazione, silicone sufficientemente morbido.
Tuttavia, dopo alcuni mesi di utilizzo, per qualche motivo ho iniziato a non trovarmi perfettamente a mio agio. La Micromask rimane un ottima maschera, anche se per qualche motivo ho come l’impressione di non aver trovato “La Mia Maschera Ideale”. In realtà l’unico difetto che sono riuscito a trovarle è che il silicone mi segna il volto.
Recentemente ho avuto la possibilità di acquistare la Mystic della Sporasub ad un prezzo particolarmente competitivo, e di conseguenza non mi sono lasciato sfuggire l’occasione.
technisub micromaskDella Mystic mi piacciono soprattutto il colore, un bel verde mimetico opaco, il silicone, che al tatto sembra davvero morbido, e la leggerezza complessiva.
In acqua la Sporasub si è rivelata una buona maschera, ottima per certi versi, ma non è riuscita a entusiasmarmi. Il campo visivo è meno buono di quello della Micromask, mentre il silicone è effettivamente più morbido, anche se dopo qualche ora in acqua il volto mi rimane comunque segnato (un po’ meno rispetto alla micromask). Per quanto riguarda la regolazione dei cinghioli, vince la Technisub, la quale, a sua volta, risulta leggermente più pesante della Sporasub (il che è abbastanza ovvio, avendo una superficie in vetro maggiore).
Insomma, si tratta di due ottimi prodotti, che più o meno si equivalgono. Per quanto mi riguarda, come qualità complessiva l’ago della bilancia pende leggermente in favore della Micromask, che tuttavia costa molto di più della Sporasub e non ha le caratteristiche mimetiche di quest’ultima.
Per ora mi accontento. La Mia Maschera Ideale probabilmente sarà la prossima.

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