Maschera Mares Viper Black + Snorkel Dual Basic Trasparente

pesca sub

maschera mares viper + snorkel dual basic trasparenteEd eccomi di nuovo qua sul nostro blog: sono BATMAN !!!
Battuta ironica a parte, stavolta la recensione riguarda un’altra maschera, e chi l’ha già intravista, sa quanto effettivamente il suo design ricordi la maschera in grafite che Bruce Wayne indossa per impersonare Batman, il famoso super-eroe targato DC Comics.
Parlerò anche di uno snorkel, che come la maschera viene prodotto da Mares.
I due prodotti in questione sono la maschera Viper e lo snorkel Dual Basic, in versione trasparente.

mares viper

La Viper era già comparsa tra i due e i tre anni fa, ma è stata ritirata poco dopo dalla stessa Mares a causa, a quanto pare, di problemi di infiltrazioni d’acqua tra le lenti e il silicone (la maschera non ha il telaio, o per meglio dire, non ha il classico telaio in plastica delle maschere comunemente utilizzate), problemi riscontrati in versioni di prova, e quindi prototipi.
Finalmente, dopo una lunga attesa (io l’ho vissuta così), intorno a metà novembre 2015, la versione definitiva e aggiornata è stata reintrodotta sul mercato.
Da tempo ero alla ricerca di una maschera che si adattasse perfettamente alla fisionomia del mio volto, e di maschere ne ho avute, e ne ho, tante, tra cui le Mares Star Elite, X-Vision, X-Vu Liquidskin. Di altre marche posseggo la Cressi Pinocchio, l’Abysstar Astra e l’Omer Zero3.
A parte la pinocchio, che è costruita in gomma invece del più moderno silicone (la gomma di questa maschera aderisce ottimamente alla pelle), e che mi si adatta alla perfezione, tutte le maschere che ho citato mi calzano abbastanza bene, anche se con tutte devo fare i conti con alcune grane particolarmente fastidiose: i problemi più grossi, in particolare, sono rappresentati dal ristagno d’acqua nel naso della maschera, e dalla pressione tra gli occhi causata del telaietto troppo ravvicinato.
Finalmente quest’anno, approfittando del natale, sono riuscito a regalarmi questa maschera, che avevo già cercato ai tempi della sua prima uscita sul mercato, ma che a causa dei problemi su citati non ero riuscito ad acquistare, virando poi su altri prodotti.
Per l’occasione l’ho accoppiata allo snorkel Dual Basic trasparente.
Iniziamo intanto a dare qualche dettaglio tecnico.

– Il facciale interno in silicone, che ha una sorta di trattamento anti-rifelesso, è stato modellato sulla base dell’ergonomia e della fisionomia del volto umano (ovviamente) con precisione certosina, cercando di mediare tra tutte le sue principali caratteristiche e differenze di base, così che possa adattarsi in modo ottimale a pescatori in apnea, e non solo, dalla più diversa fisionomia.
– La superficie in contato col viso è stata accuratamente plasmata per offrire un eccellente comfort e per mantenere efficacemente la posizione rispetto alle maschere classiche.
– Il facciale esterno presenta praticamente la medesima finitura liscia, soft-touch, e gommosa della parte interna, eccezion fatta per il naso, che ha un superficie costellata di zigrinature in rilievo.

Queste zigrinature in rilievo, che si trovano anche ai lati del naso, nella zona degli zigomi, hanno il principale scopo di facilitare e favorire la presa e aumentare il grip di indice (o medio) e pollice sul naso, in modo tale da agevolare la manovra di compensazione col metodo Valsalva, Marcante-Odaglia (o Frenzel), e la manovra di Toinbee.
A quanto ho già scritto, va aggiunto che il naso è piuttosto grande, e le lenti sono abbastanza lontane dalla punta: questi particolari vanno a tutto vantaggio della presa, che diviene molto più comoda rispetto ad altre maschere. Oltre a questo, la base del naso è molto inclinata dall’alto verso il basso, dalla punta verso il labbro inferiore, e questo evita e riduce moltissimo il ristagno di acqua in questa zona.
Andiamo avanti con le info tecniche.

-Il labbro della Viper è molto pronunciato e avvolgente: anche questo particolare rientra nell’ottica di rendere ottimale ergonomia e adattamento alla fisionomia.
– Il telaio è inglobato nel silicone del facciale in modo da assumere una sagomatura che minimizza drasticamente la frizione potenziale durante la risalita (la stessa cosa avviene anche durante la discesa). Altra caratteristica importante propria del telaietto “annegato” nel silicone, è che lascia “luce” tra gli occhi, così da non premere fastidiosamente in quel punto.
– Le lenti sono molto vicine agli occhi, in modo da ridurre al minimo il volume interno della maschera e assicurare un’ampia visuale.
– Il volume interno è talmente ridotto da non rendere necessaria la compensazione dell’aria presente all’interno della maschera fino a una profondità di 17-18 m. (che corrisponde al tuffo più profondo fatto durante la mia prima prova con la Viper) e forse anche qualcosa in più.
– Il cinghiolo è molto elastico (forse anche troppo), e altrettanto largo nei 12-15 cm della parte centrale, così da restare sempre e con maggior facilità in posizione.
– Le fibbie sono quelle tipiche delle ultime maschere Mares, leggermente riviste nel design, e consentono una rapida e precisa regolazione del cinghiolo.
– I siliconi usati per la sono di ultima generazione, ed evitano la condensa, tipica delle classiche maschere che non vengono trattate prima dell’uso.
– La Viper è disponibile nei colori nero, verde, e marrone.

Riguardo quest’ultimo punto, onde scongiurare del tutto la formazione di condensa durante la pescata, ho preferito “non fidarmi” e procedere ugualmente al classico “metodo dell’accendino”, facendo passare la fiamma molto velocemente, e senza mai soffermarmi (come ho fatto con tutte le altre maschere), non solo sulle lenti, ma anche su tutta la superficie, interna ed esterna della maschera, e lo stesso trattamento l’ho riservato anche allo snorkel dual basic. Ricordo che il “metodo dell’accendino” va effettuato a rischio e pericolo dell’utilizzatore, in quanto, se ci si sofferma troppo con la fiamma viva, e si si riscalda eccessivamente la zona interessata, c’è il serio pericolo di danneggiare irreparabilmente la maschera.
Oltre al metodo dell’accendino, dopo aver passato la fiamma, ho lavato un paio di volte entrambe le lenti, in particolar modo la parte interna, con un po’ di dentifricio, servendomi di un vecchio spazzolino. Subito dopo ho risciacquato il tutto con acqua calda. Infine, come faccio sempre quando arrivo sul posto di pesca, tiro fuori la maschera, sputo sulla parte interna delle lenti e le cospargo per intero con la saliva. Visto il periodo freddo, metto un po’ d’acqua di mare all’interno della maschera, in modo che copra per intero le lenti, in modo da pareggiare la stessa temperatura dell’acqua in cui ci immergeremo di lì a poco.
Lascio la maschera così mente mi preparo, e appena entro in acqua ripeto l’operazione dello sputo e procedo al risciacquo la maschera: in questo modo viene quasi del tutto scongiurato il rischio di appannamento.
Mi rendo conto che a qualcuno, sputare nella propria maschera possa non piacere, ma questo metodo resta il più efficace. Per chi fosse restio, ci sono spray appositamente pensati per questo scopo, ma sarebbe comunque opportuno raffreddare le lenti prima di tuffarsi.

E ora passiamo allo snorkel Dual Basic trasparente, per il quale ho poco da aggiungere rispetto a quanto evidenziato nella scheda Mares, che qui riporto:

mares dual basic trasparente

– Il tubo respiratore è caratterizzato da una naturalezza respiratoria senza eguali. Lunghi studi hanno portato alla realizzazione di questo innovativo prodotto, ottimizzato nei diametri e nelle lunghezze per evitare qualsiasi turbolenza d’aria e per uno svuotamento agevolato.
– L’utilizzo di bimateriale con differenti morbidezze elimina i fastidi nell’area di contatto con la tempia oltre a garantire la corretta flessibilità durante il suo utilizzo, senza creare interruzioni di flusso di aria.
– Il profilo anatomico è altamente idrodinamico, e diminuisce le vibrazioni e i rumori durante gli spostamenti subacquei.
– Grazie alla collaborazione con un importante studio ortodontistico italiano, Mares ha realizzato il miglior boccaglio in silicone ipoallergenico adatto all’utilizzo prolungato, necessità fondamentale per i pescatori subacquei e gli apneisti.
– La clip per agganciarlo al cinghiolo della maschera è molto piccola e pratica.
– Il dual basic è prodotto da nei colori nero, blu, e trasparente.

Questo è tutto quello che posso dire riguardo la maschera mares Viper Black e lo snorkel Dual Basic trasparente.
Buona lettura, e colgo l’occasione per augurarvi un buon natale e un 2016 ricco di soddisfazioni. Alla prossima da ViperCarbon…

Editing dell’articolo by Tommaso Mytom

7 Commenti

  1. Gioacchino scrive:

    Ciao, tanto per capirci, il boccaglio è trasparente e quindi “sparisce” in acqua come quello che fa o faceva la Omer? O ha semplicemente una trasparenza un po’ opaca come sembra dalla foto? Tra l’altro quello della Omer dopo un po’ diventa giallognolo, come è capitato anche al mio

    • ViperCarbon scrive:

      E’ una trasparenza opacizzata, e non “sparisce” come l’omer zoom.
      Nel dual basic, l’unica parte effettivamente trasparende, è il boccaglio, mentre il tubo è opaco.
      Altra differenza consistente rispetto all’omer, è che lo zoom era fatto quasi totalmente di silicone molto morbido, tant’è che lo potevi anche ripiegare su sè stesso, mentre il dual basic, eccezion fatta sempre per il boccaglio vero e proprio, è rigido…
      Ti dirò che anche io stavo per prendere lo zoom della omer, proprio per il fatto che ha un ottima trasparenza, ma ho virato sul mares esattamente perchè lo zoom si ingiallisce dopo un pò, e magari era anche meglio per il mimetismo 🙂 , ma a mè quel giallognolo non sarebbe piaciuto per niente, avendo visto come sono ridotti quelli di alcuni mie amici…

  2. davide scrive:

    Ho avuto in regalo la viper questa estate e devo essere sincero e’ l’unica mascnera che mi calza alla perfezione. bella da vedere e particolarmente cattiva. Dopo un paio di uscite mi sono accorto che sul
    bordo di una lente delle screpolature. Cosa posso fare? Posso richiedere il cambio alla mares?

    • ViperCarbon scrive:

      Senza vederne una foto è abbastanza difficile dirti cosa fare: dipende dall’entità di questa screpolatura…
      Visto che ti è stata regalata, dubito che tu abbia a disposizione anche la fattura/scontrino e il modulo da compilare per usufruire della garanzia: per richiedere il cambio servirebbero entrambe le cose.
      Ma nel dubbio, fai una foto alla maschera, in particolare al punto dove si è verificata la cosa, e manda una mail (con allegata la foto) direttamente all’assistenza mares.
      Questo, non tanto per fartela cambiare (senza scontrino e modulo garanzia non credo te la cambino), quanto per chiedere lumi riguardo a questo “problema”, e sapere se l’uso della maschera possa essere pregiudicato.

      • davide scrive:

        Ti ringrazio moltissimo per la pronta ed esaustiva risposta. Seguiro il Tuo competente consiglio.
        Inoltre devo anche confermare che l’unico fastidio provato e’l’eccesiva aderenza al volto Non avendo telaio comprime tra l’arco nasale e e le ossa delle orbite devli occhi.
        Qualora non riuscissi ad avere un cambio ne acquistero una nuova perche’ Ritengo che sia comunque una maschera innovativa
        Davide

        • ViperCarbon scrive:

          Di nulla.

          Comunque, se “pressa” troppo tra gli occhi, allenta il cinghiolo(che non deve mai essere troppo stretto).

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