Pinne Leaderfins VTR “algae 3D”

pesca sub

ImmagineL’azienda Leaderfins è conosciuta fra gli appassionati della pesca in apnea per la produzione di economiche pinne in vetroresina e multistrati in composito a base di fibra di carbonio. In pochi anni la Leaderfins si è affermata nel mercato internazionale, infatti ha anche una sede ad Hong Kong. Ritengo comunque che il mercato europeo sia rifornito dalla sede di origine, poichè le pinne che ho ricevuto sono state recapitate dall’ Estonia. La manifattura delle pale costituisce un ottimo compromesso fra qualità e prezzo, sicuramente è l’articolo adatto a chi non vuole rinunciare ai vantaggi dell’ attrezzatura di tipo tecnico, pur mantenendosi su un prezzo di fascia bassa. Nel catalogo Leaderfins sono presenti svariati modelli in vetroresina ed in carbonio che si differenziano fra loro per colorazioni, tipologia e particolari innovativi. E’ persino presente una originale pinna in fibra di carbonio rivestita da uno strato di neoprene mimetico. La Leaderfins commercializza anche monopinne in fibra di vetro.

Le scarpette in dotazione non sono presenti nel mercato italiano ma sono somiglianti, per come calzano sul piede, alle scarpette Mares Razor. I longheroni hanno uno spessore abbastanza contenuto ma sono composti da una gomma legnosa. Le mescole sono differenziate: la struttura portante che incalza il piede è rigida mentre le parti di supporto sono sottili e morbide.
La scarpetta è confortevole e non ho avuto particolari problemi, considerato che con l’uso aderiranno meglio al mio piede e le piccole imperfezioni saranno annullate.
da aggiungere nell'erticoloHo una pianta del piede molto larga, le mie scarpe da ginnastica sono di taglia 45 e le pinne sono di taglia 46-47, indossate con un calzare spesso 3 mm. In passato ho utilizzato le scarpette C4, OMER Stingray ed OMER Millennium, le Phatos, le Seatec e le Mares Razor della stessa misura, dunque la taglia delle scarpette Leaderfins è in linea con gli standard del mercato reperibile in Italia.

La pala è liscia al tatto, lucente e controluce non presenta irregolarità. Sui bordi sono presenti due water rails indeformabili di spessore variabile. La pala è realizzata a spessore differenziato tale che l’estremità si inarca facilmente, mentre il resto della pala mantiene una certa rigidità. Sono assemblate con le scarpette mediante due viti di fissaggio e due blocchi sui longheroni, che aderiscono ad incastro ai bordi inferiori. La particolare colorazione mimetica che ho scelto è la nuova “ALGAE 3D” che ricorda i fondali bianchi ricchi di piccole sfumature marroni e ricci.
Il mimetismo, infatti, ha una trama continua che ricorda gli agglomerati di roccia bianca. Purtroppo la trama è visibile bene solo in acqua perchè la trasparenza della pala lascia intravedere anche il disegno della superficie opposta quando si tenta di scattare una fotografia.
L’inclinazione della pala è di 20° rispetto alla pianta del piede.

20151222_133101In mare le pinne si dimostrano neutre e non richiedono l’azione correttiva di cavigliere. La vetroresina, rispetto alle mie precedenti pinne che erano composte da multistrato di vetroresina mista a fibra di carbonio, svolgono un ruolo passivo e c’è bisogno di una più attenta azione di piede per generare la trazione, soprattutto per lo spunto iniziale o lo stacco dal fondo. Si fa ben presto l’abitudine. La durezza che ho scelto, la M, fortunatamente si è dimostrata il giusto compromesso. Non ho gambe particolarmente allenate e con la zavorra sfioro i 100 kg di peso ma sento le pale della durezza giusta: leggermente dure con mare calmo. Preferisco questa configurazione perchè voglio vantare di una pinna efficiente anche quando il mare è formato o c’è corrente. Una volta adagiate al fondale, il mimetismo di queste pinne è molto efficace. Non ho mai rischiato di perdere le scarpette, che aderiscono correttamente ai calzari senza muoversi.  Con una rilevante corrente sono riuscito a pescare molto bene, a rilento riuscivo anche a tirare con me il gommone. L’unica pecca che ho osservato, è che queste pale hanno un effetto memoria molto marcato. Quando ho riposto le pinne sul mio armadietto della pesca, le ho ritrovate leggermente inarcate perchè sotto di loro c’erano degli accessori. Per questo motivo consiglio di riporle facendo attenzione alla loro posizione, così da evitare inarcamenti.

 

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