Articoli in Maschere

Maschera BestDivers Narvalo, una mono vetro senza telaio…

Non sono uno che cambia spesso la propria maschera subacquea. Generalmente appena ne trovo una che riesca a soddisfarmi la uso per almeno un anno, e devo dire che non ho avuto fino ad ora particolari problemi. Fortunatamente mi vanno quasi tutte bene. Ciononostante la maschera perfetta non l’ho ancora trovata. Ognuna presenta le proprie peculiarità, i propri punti di forza e, aimè, alcuni difetti.

A parte questo, l’ultima volta che ho utilizzato una maschera mono lente ero ancora ragazzino, verso la fine degli anni ottanta, primi anni novanta, con la mitica Pinocchio della Cressi, tutt’ora in produzione. Siccome la maggior parte delle mie uscite si svolgono su bassofondo, e di conseguenza non mi è particolarmente indispensabile compensare lo schiacciamento della maschera durante le discese, ho deciso di provare un mono lente con l’obiettivo di massimizzare il campo visivo.

Preview Maschera OmerSub Zero by Momo

(aggiornamento in coda all’articolo)

Finalmente dopo molti rumors è arrivata la nuova maschera 2012 di OmerSub, La Zero Cube disegnata dalla famosa firma di Momo Design. Sono stato avvisato dell’arrivo dal rivenditore di zona, Mazzotta Mare di Lecce e sono subito andato a prenderne un esemplare per studiarla da vicino, costa 34 euro ed è un oggetto molto particolare.

Maschera Omersub Cube Zero by Momodesign

Oggi la famosa azienda di design è approdata anche nel mondo della pesca sub, Omer infatti ha realizzato una nuova maschera ricca di importanti espedienti tecnici e dal disegno molto accattivante. Ed ecco nascere la Cube Zero, una maschera minimale dall’aspetto avveniristico, molto cattiva anzi sembra proprio la maschera di Batman (giudizio personale).

Estetica a parte, la Cube Zero è una maschera dal volume ridottissimo e con delle lenti ampie quanto basta ma molto vicine all’acchio, grazie a questo il campo visivo è ai massimi termini del settore, a memoria mi viene come prodotti simili la Sporasub Mystic e Technisub Micromask.

Il facciale della Omer Cube Zero è in silicone morbidissimo, in modo da avere una buona vestibilità e comfort anche nell’uso prolungato. Per dare ulteriori opinioni dovrei provarla, esteticamente è molto bella, anzi direi che a oggi è la più bella, ma questa è una considerazione molto personale.

Maschera mimetica Mares X-VU Liquidskin

La scelta della migliore attrezzatura è puramente soggettiva, in quanto ogni individuo per essendo simile presenta caratteristiche fisiche e somatiche differenti. Oltre ad un eventuale ricerca sui diversi siti web che recensiscono l’oggetto di nostro interesse, che posso guidarci su alcuni aspetti puramente tecnici, bisogna effettuare delle semplici prove cercando di simulare ogni situazione; certo non è semplice in quanto una qualsiasi attrezzatura la si prova a secco e non in mare, ma cerchiamo di focalizzare le nostre abitudini con tale oggetto cercando di sentirlo proprio. Spesso ci si affretta nel giudicare in modo negativo un prodotto e produttore rispetto ad una altro semplicemente perché non è idoneo alle nostre caratteristiche, senza apprezzare le qualità innovative che tale prodotto ci mette a disposizione.

Maschera Salvimar Goblin Green

salvimar-goblinLa maschera è fra tutte le attrezzature quella più personale in assoluto, non esiste un modello buono per tutti anzi ogni pescatore dopo anni di prove raggiunge le migliori condizioni con un solo modello, magari vecchio di anni e che ormai non cambierà più.

Tuttavia spero che fare una recensione su un nuovo modello possa aiutare qualcuno nel momento dell’acquisto. Questa volta parliamo di un prodotto nuovissimo che ancora non ha raggiunto tutti gli scaffali dei negozi di subacquea, realizzato dalla emergente Salvimar, azienda giovane che sta immettendo in commercio prodotti studiati e mirati alla pesca sub.

La maschera provata è la Goblin Green, trovata nel negozio INDIVE di Roma durante una breve vacanza non a scopo di pesca, in questo negozio ho potuto ammirare molti prodotti della Salvimar, mi sono piaciuti molto i fucili della linea Voodoo, spero di recensirne uno presto. Devo innanzitutto ringraziare il titolare, Federico Sensi, che molto cordialmente mi ha fatto toccare tutto ed è stato disponibile a scambiare quattro chiacchere sui vari articoli.

Technisub Micromask contro Sporasub Mystic

sporasub mysticL’anno scorso scrissi un articolo sulla Micromask di Technisub, definendola più o meno la maschera ideale: volume interno ridotto, buona aderenza, ottimo campo visivo, semplicità di regolazione, silicone sufficientemente morbido.
Tuttavia, dopo alcuni mesi di utilizzo, per qualche motivo ho iniziato a non trovarmi perfettamente a mio agio. La Micromask rimane un ottima maschera, anche se per qualche motivo ho come l’impressione di non aver trovato “La Mia Maschera Ideale”. In realtà l’unico difetto che sono riuscito a trovarle è che il silicone mi segna il volto.
Recentemente ho avuto la possibilità di acquistare la Mystic della Sporasub ad un prezzo particolarmente competitivo, e di conseguenza non mi sono lasciato sfuggire l’occasione.
technisub micromaskDella Mystic mi piacciono soprattutto il colore, un bel verde mimetico opaco, il silicone, che al tatto sembra davvero morbido, e la leggerezza complessiva.
In acqua la Sporasub si è rivelata una buona maschera, ottima per certi versi, ma non è riuscita a entusiasmarmi. Il campo visivo è meno buono di quello della Micromask, mentre il silicone è effettivamente più morbido, anche se dopo qualche ora in acqua il volto mi rimane comunque segnato (un po’ meno rispetto alla micromask). Per quanto riguarda la regolazione dei cinghioli, vince la Technisub, la quale, a sua volta, risulta leggermente più pesante della Sporasub (il che è abbastanza ovvio, avendo una superficie in vetro maggiore).
Insomma, si tratta di due ottimi prodotti, che più o meno si equivalgono. Per quanto mi riguarda, come qualità complessiva l’ago della bilancia pende leggermente in favore della Micromask, che tuttavia costa molto di più della Sporasub e non ha le caratteristiche mimetiche di quest’ultima.
Per ora mi accontento. La Mia Maschera Ideale probabilmente sarà la prossima.

Maschera Apnea SporaSub Mystic

sporasub mysticLa SporaSub con la Mystic ha, secondo me, aperto un nuovo capitolo nelle maschere per la pesca in apnea. La Mystic infatti racchiude in se tutte le caratteristiche ricercate dai pescatori esigenti: ampio campo visivo, basso volume interno, silicone morbido e vestibilità, mimetismo.

A prima vista le lenti sembrano piccole, in realtà sono molto vicine all’occhio quindi il campo visivo è estremamente ampio, più dei comuni modelli da apnea. Il vantaggio delle lenti ridimensionate lo si ha anche sulla presa al naso, garantendo una facilità di compensazione notevole con qualunque tipo di guanto. Non tutti però gradiscono un volume interno così ridotto perchè può capitare a volte di avere una infiltrazione d’acqua e in questo caso basta poco per farla finire sugli occhi dando il classico fastidio di bruciore.

Ho trovato la maschera giusta

Technisub Micromask

Technisub Micromask

E’ la Micromask della Techinisub. Ammetto di essere stato abbastanza fortunato, infatti la maschera giusta l’ho trovata al terzo tentativo, mentre conosco persone che prima di trovare qualcosa di decente hanno speso cifre importanti.

Io ho iniziato la mia avventura con pesca subacquea utilizzando una maschera nera che già avevo e che in precedenza indossavo per lo snorkeling. Era una Cressi “occhio-qualcosa”. Per lo snorkeling andava bene, per la pesca subacquea insomma. Aveva alcuni difetti: 1) le lenti abbastanza distanti dal volto, con scarsissimo, se non nullo, campo visivo verso il basso; 2) dopo un paio d’ore di pesca iniziava a farmi male; 3) mi stampava sul volto un bel segno che durava alcune ore; 4) perfetta per vedere da vicino ma con un discreto effetto tunnel in lontananza.