PredaThor Testing Day

PREDATHOR Testing DayE’ ufficiale! Il lancio del tanto atteso Predathor della Salvimar è iniziato e dopo mesi di attesa è finalmente disponibile nei negozi di tutta europa. Per celebrare l’uscita di questo innovativo prodotto è stato creato un evento che coinvolge i principali forum del bacino del mediterraneo con lo scopo di fornire a tutti i pescasub un’ampia gamma di opinioni sul fucile.

E’ stata quindi messa in piedi una rete virtuale che collega blog e forum di Spagna, Francia ed Italia che in collaborazione reciproca pubblicheranno il 24 maggio 2015 i test che hanno effettuato con i relativi video e le relative foto.

Attraverso questo progetto, chiunque potrà fruire dell’esperienza diretta di pescatori/testers con un background ed un tipo di pesca differenti. Contesti eterogenei assicureranno perciò a tutti i lettori uno spettro di valutazioni più ampio e veritiero, garantendo la massima trasparenza.

Impugnatura ergonomica per fucili oleopneumatici

20150424_061903Il fucile oleopneumatico pecca di versatilità per il fatto di non poter vantare impugnature finemente sagomate come quelle dei fucili in legno. Un’impugnatura troppo sofisticata invaliderebbe la duplice funzione del manico di questi fucili che, ricordiamolo, oltre che fungere da appiglio per la mano funge anche da supporto per il caricamento.
Per la “fortuna” degli appassionati dell’oleopneumatico, un’impugnatura bella e funzionale per una delle due funzioni, si rivela inefficace per l’altra. È per questo motivo che in commercio ancora oggi vengono proposte impugnature spartane e molto semplici. Purtroppo le impugnature non rispettano i requisiti che un fucile dovrebbe avere per essere davvero ottimale. La maggior parte delle selle ad esempio, risultano poco curate e si fatica ad azionare correttamente il grilletto con la prima falange del dito. Con alcuni prodotti o mezzi di fortuna (altamente antiestetici) è possibile realizzare l’incavo per il pollice, una sella maggiorata ma non si può davvero stravolgere la geometria della stessa. E se si riuscisse a farlo, la manovra del caricamento sarebbe precaria e pericolosa. Ciliegina sulla torta, non è possibile neanche porre la sella nella posizione più conveniente perché renderebbe impossibile il caricamento, lo smontaggio o la verifica della pressione con un manometro. Una simile impugnatura infatti coprirebbe inesorabilmente la valvola dell’arma. Secondo i miei studi, il punto ottimale per posizionare la sella fra pollice ed indice risiede nella mezzaluna inferiore del foro della valvola della maggior parte delle impugnature in commercio.  Un bel dilemma….fino a ieri!

Plancetta Best Divers-Hunters Okipa II

plancetta best divers okipa 2

Altra palncetta, altra prova.
Oggi tocca all’ultima versione della famosa plancetta Okipa 2, made in best divers. Comincio con l’elencarne le principali caratteristiche:

  • Tre camere d´aria separate: in pratica il cuore di questa plancetta consiste in due “cuscini” lunghi per le due camere laterali, e uno – quadrato e più piccolo – per la camera centrale.
  • Protezione esterna realizzata in PVC arancione.
  • Misure (molto generose): 90 x 62 x 16 cm.
  • Peso: quasi 2 kg.
  • Bandiera con asta lunga 40 cm.
  • Tasca porta oggetti con doppia apertura e chiusura con velcro; vano scoperto ma provvisto di “rete a ragno” (come quelle per i portabagagli delle auto) per trattenere gli oggetti. Vi si possono facilmente stipare la torcia, il contenitore stagno, ecc.

Plancetta Omer Sub Atoll

Plancetta Omer Sub Atoll

boa atoll

Ancora una plancetta.

Stavolta tocca a una delle plancette più famose, e forse anche più odiate-amate.
Si tratta di una plancetta di casa Omer Sub: la Atoll

È una plancetta del tipo gonfiabile, le dimensioni non sono generosissime, ma comunque ragguardevoli:

Larghezza = 300 mm
Lunghezza = 800 mm
Altezza = 60 mm
Peso = 1 kg c.ca

Un po’ di info:

  • ci sono due camere d’aria che vanno stipate all’interno dei rispettivi vani;
  • il corpo esterno della plancetta è realizzato in cordura: Nylon 420D, che all’apparenza sembrerebbe particolarmente resistente;
  • la bandierina è particolarmente ampia: misura 30×20 cm.Stesso discorso per l’asta porta bandiera, che, intanto, è composta da due pezzi, e poi c’è la possibilità di usarla in modalità bassa, o alta, che raggiunge i 95 cm, e quindi è particolarmente visibile.
  • a poppa troviamo 2 fasce elastiche: servono per inserire, e trattenere, la bandierina.
  • i colori, come si intuisce dall’immagine, sono rosso sopra, e bianco sotto.
  • nella parte superiore trovano posto tre tasche con chiusura a velcro, dove si possono riporre tutti gli oggetti ritenuti necessari.
  • sopra trovano posto 10 D-ring e un paio di fasce velcro, mentre inferiormente troviamo 7 attacchi velcro che permettono di agganciare fino a 3 fucili, e 4 ganci di plastica.
  • inferiormente troviamo anche delle fasce elastiche molto piccole, che servono per le aste.

Detto questo, per renderla operativa e sufficiente inserire le due camere d’aria nelle tasche inferiori avendo cura di posizionarle correttamente, in modo da avere le valvole all’esterno, e a portata di labbra… o di pompa manuale (per esempio quelle che si usano per i materassini da spiaggia), e cominciare a gonfiare.

Un sottovuoto artigianale sull’Airbalete

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Stanno scomparendo gli smanettoni e gli appassionati che si cimentano nella realizzazione di kit sottovuoto artigianali. Sui forum e sui social network se ne vedono sempre meno, salvo i “soliti noti” come il mostro sacro Angelo Castelletti. Probabilmente ci si è accorti che senza una manualità più che avanzata, realizzare un sottovuoto efficace è davvero difficile. I prodotti artigianali mantengono sempre un certo margine di miglioramento, dunque non possono ritenersi completamente affidabili. D’altra parte il calo può dipendere anche dai costi di alcuni kit sottovuoto commerciali che ormai sono di poco superiori rispetto alle volate allagate di ricambio.

I segreti degli sniper subacquei


cyrano evo hf - 2Il motto “one shoot one kill” ha acquisito particolare diffusione anche negli ambienti di noi PIA. Le armi di cui disponiamo, salvo  modelli rari e poco diffusi, consentono un unico colpo. Bisogna concentrare tutto il proprio potenziale in quell’attimo. C’è chi fra una padella e l’altra riesce a catturare qualcosa e chi invece esige di meglio. Come si diventa dei veri e propri sniper subacquei? In questo articolo verranno svelati i segreti per diventare tiratori scelti.

Guanti Salvimar Training Ht Weld System

salvimar-ht-weld-system-trainingIl pescatore sub è generalmente rassegnato al fatto che i guanti gli dureranno sempre poco, difficilmente più di una stagione. E così bisogna mettere mano abbastanza spesso al portafoglio, o per comprarne un paio nuovo, o per consumare tubetti interi di neoprene liquido.
Scartando la seconda ipotesi, ci si trova di fronte all’evenienza di dover spendere una cifra tutto sommato modesta, se si opta per un prodotto poco costoso, oppure abbastanza importante se si vuole qualcosa di più. Nell’uno e nell’alto caso è fortunato quel pescatore che trova un prodotto comodo e durevole.
Io penso di aver centrato l’obiettivo con i guanti Salvimar Training Ht Weld System da 2,5 mm., perfetti per la stagione autunnale/primaverile.
Non si tratta di guanti economici. In negozio è facile trovarli a un prezzo largamente superiore ai 30€, mentre in internet si riesce a risparmiare qualcosa. Io sono incappato in un negoziante poco onesto, che (immagino) prima dei saldi ne ha ricaricato il prezzo fino alla cifra di 44€, per poi rivenderli scontati al 50% a 22€. Quindi li ho pagati meno del prezzo di mercato, ma la furbata del 50% di sconto potevano risparmiarsela… Andiamo avanti.

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