GFT non solo carbonio, ecco le Winter

pesca sub

I materiali compositi si rivolgono ai pesca sub più esigenti, sono il top ma costano quanto una rata dell’auto. Per essere buoni pescatori non dobbiamo necessariamente spendere una fortuna, anzi la maggior parte delle catture e si compie entro i primi 10 metri, quota operativa per la maggior parte dei comuni pescatori, dove la pala in carbonio è più uno sfizio che una necessità.

GFT, nota azienda produttrice di pinne in fibra di carbonio, ci propone una validissima pala in polimero, la “Winter”, che costa poco e va bene per ogni esigenza. Come sempre, noi l’abbiamo provata e testata per voi.

Partiamo dal nome Winter, che vuol dire inverno, probabilmente perché questa è la stagione tipica delle basse profondità, a caccia di spigole, e una pala in polimero è più che sufficiente per concludere con successo la pescata. Sinceramente l’avrei chiamata in altro modo, perché le pinne in plastica sono senza stagioni e a dimostrazione di questo io l’ho usata sia in inverno che nell’attuale primavera e non mancherò di utilizzarla durante l’estate.

La pala GFT Winter ha le dimensioni di una comune pinna da apnea, paragonabili con minime differenze a quelle di una classica Omer Millenium. La qualità del polimero è di ultima generazione, reattivo e durevole come nei migliori prodotti concorrenti. Esteicamente si presenta molto pulita, nera con il logo GFT e con delle accattivanti nervature che fungono da canalizzatori anti-derapata. L’innesto della pala è perfetto con le scarpette Slippers (sempre di GFT), inoltre può essere montata su qualsiasi scarpetta in commercio: Salvimar, Omer, Mares, ecc.

Io le ho provate proprio con le Slippers, in un bel giorno sulla costa ionica a nord di Gallipoli. Il feeling è scattato subito, nei spostamenti in superficie la Winter non ha nulla di diverso da qualsiasi altra pala, anche in composito. Ho pescato per circa 2,5 ore sottocosta, alternando agguato e aspetto fino ai 7 mt di batimetrica. Mi sono divertito molto riuscendo a catturare 3 spigolette e un cefalo. Alla fine della pescata non ero per nulla affaticato e non ho rimpianto l’uso delle altre mie GFT, le Aero, che comunque rimangono ad oggi il fiore all’occhiello della casa brindisina.

Le GFT Winter costano di listino 78 euro complete di scarpette Slippers (che possono essere riutilizzate per altre pale), un prezzo ottimo, inferiore a quello di altri modelli in polimero.

Per info: www.carboniogft.com

6 Commenti

  1. 1000risorse scrive:

    secondo me il nome può indurre in inganno: queste pinne possono rivelarsi utili anche in estate!

  2. Mytom scrive:

    Belle pinne, con un prezzo particolarmente competitivo. Mi incuriosiscono le scarpette, che vorrei provare senza longheroni in abbinamento alle aero.
    Cambiando discorso, sono stupito dalle tante spigole e spigolette che si catturano in Puglia in questo periodo. In Gallura sono scomparse da un pezzo.

    • ivan.palumbo scrive:

      l’articolo è stato scritto in ritardo perchè aspettavo la primavera per provarle meglio, le spigole in foto sono catture di fine inverno.

  3. Federico scrive:

    Salve
    Avrei alcune info da chiedervi :
    1) Io sono un neofita della pesca sub e vorrei sapere se queste pinne potrebbero andar bene. L’obiettivo sarebbe quello di sfruttarle anche quando sarò un pochino più esperto :P. Inoltre le potrei usare in qualunque stagione? Hanno delle limitazioni queste pinne (profondità, durezza, longevità, ecc..)?
    Me ne consigliereste delle altre?
    2) Non riesco a trovare nessun sito su internet che le venda. Mi potreste aiutare?

    Vi ringrazio e faccio i complimenti per il sito che è proprio ben fato 😉

    Federico

    • ivan.palumbo scrive:

      Ciao Federico, forse la GFT non vende più queste pinne, quindi sarà difficile trovarle.

      In altenativa ti consiglio un qualsiasi tipo di pinne in plastica per apnea, cioè quelle con la pala un po’ più lunga, ad esempio le omer stingray, omer millenium, sporasub spitfire, cressi gara, seac shout, ecc. ecc.

      Questo tipo di pinne vanno bene per qualunque periodo dell’anno, come inizio è meglio optare per un modello più morbido quindi chiedi consiglio al negoziante più vicino. Normalmente le pinne in plastica vanno benissimo per un paio d’anni con una frequenza media di pescate, dopo cominciano a cedere e bisogna cambiarle per matenere una buona spinta.

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